Ciccio Graziani fa il muratore: “Farei lavorare i calciatori che si lamentano” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 14:46 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 14:46
Ciccio Graziani fa il muratore

Ciccio Graziani fa il muratore: “Farei lavorare i calciatori che si lamentano”

Ciccio Graziani posta su Facebook un video in cui è intento a fare alcuni lavori da muratore nel giardino di casa.

Ciccio Graziani, nel postare il video lancia una frecciatina ai calciatori costretti ad allenarsi al caldo e a giocare ad orari improbabili come le 21,45. 

Queste le parole dell’ex attaccante giallorosso: 

“Io ce l’ho con quelli che si lamentano di dover giocare a pallone alle 17.15, alle 19.30 e alle 21.45. È dalle 8 che c’è da fare questo passetto di cemento”.

“Stiamo lavorando per farlo e per portarlo a destinazione. Se venissero qui a fare queste cose, io dico che preferirebbero giocare a pallone, sicuro. Vero, Roberto? Che ne dici?”, chiede l’ex calciatore della Roma al muratore.

“Si lamentano. Guardate qua Roberto: 66 anni, va in pensione tra qualche mese. Ditemi voi se una persona così ancora deve stare a lavorare. Si lamentano… fa troppo caldo, vogliono il fresco, l’aria condizionata”.

“Qui, ragazzi, attacchiamo la mattina alle 8 e finisci alle 18 di sera, con questo caldo io dico che se venissero qui preferirebbero giocare a pallone, datemi retta”.

“E con questo, ragazzi, vi saluto e vi ringrazio, perché qui c’è da lavorare ancora”  conclude Ciccio Graziani.

Il video è stato registrato dalla moglie Susanna e postato su Facebook con il titolo “Il lavoro nobilita l’uomo!” (fonte: YouTube, Facebook).

Ciccio Graziani: “Se non mi fossi infortunato in finale nel 1982…”

Ospite recentemente a Vieni da me, l’ex romanista ha raccontato  un episodio simbolo della sua carriera:

“Ho giocato una finale di Coppa del Mondo (del 1982, nda) ma dopo 8 minuti mi sono fatto male”.

“E qualcuno ha detto: meno male che si è fatto male Ciccio così è entrato Spillo (Altobelli) e abbiamo vinto”. Chi lo dice? “Spillo”.

“Il primo tempo non l’ho visto, ero nello spogliatoio col ghiaccio. Ho sentito un boato e pensavo avesse segnato la Germania”.

“Allora ho mandato il medico a vedere e mi ha detto: ‘Non ha segnato la Germania, ma ha sbagliato il rigore Cabrini’. E lì ho tirato il tutore a terra”.