YOUTUBE Ciclista Stijn Steels bacia (per sbaglio) sulle labbra la giornalista

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 9 aprile 2019 19:37 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2019 19:37
Ciclista Stijn Steels

Ciclista Stijn Steels bacia (per sbaglio) sulle labbra la giornalista

ROMA – La giornalista della tv belga, Linde Merckpoel, ha appena terminato l’intervista col corridore Stijn Steels. La Merckpoel, per salutarlo lo vuole baciare sulla guancia. Peccato che Steels giri la testa proprio in quel momento.

Il risultato è esilarante. Il malinteso ha fatto scoccare un involontario bacio sulle labbra. Entrambi sono scoppiati in una fragorosa risata e si sono portati le mani sulla bocca. La clip è diventata inevitabilmente virale come accade sempre in questi casi (in fondo all’articolo il video). 

Lo scorso gennaio, il ciclista spagnolo Enric Mas, dal ritiro invernale del suo team aveva mostrato  i suoi muscolosi e soprattutto venosi polpacci. Prima di lui avevano sconvolto i social le immagini delle gambe di Chris Froome, Pawel Poljanski e tanti altri. 

Vene che ogni volta “spaventano” gli appassionati. E la domanda è sempre la stessa: perché in nessun’altra disciplina il corpo si riduce in questo modo? La risposta l’ha data al Corriere della Sera il dottor Roberto Corsetti, uno dei più noti medici del ciclismo italiani.

“Primo, il ciclista professionista, nel pieno della stagione, è l’atleta con meno grasso corporeo in assoluto. In alcuni casi il corpo arriva ad avere solo il 4% di grasso sulla massa totale, il che significa davvero pelle & ossa. Secondo, il flusso sanguigno che in un soggetto normale in salute arriva a 5 litri/minuto, in un corridore può raggiungere i 40 litri/minuto per molte ore al giorno e per le tre settimane di un grande giro. Insomma, le vene si dilatano e scavano in un corpo già scarnificato di suo prendendosi tutto lo spazio che serve loro per far scorrere un fiume di globuli rossi. Impressionanti sì, patologiche no tanto che pochi giorni dopo la fine di un grande giro i polpacci tornano (quasi) normali”.

Fonte: YouTube