Civitavecchia, lite in porto tra polizia e famiglia tunisina. Agente schiaffeggia un uomo ed estrae pistola: “Ti sparo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2019 17:42 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2019 17:42
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Civitavecchia, lite in porto tra polizia e famiglia tunisina

CIVITAVECCHIA (ROMA) – Un agente della Polizia di frontiera di Civitavecchia in provincia di Roma ha estratto l’arma di ordinanza “a scopo intimidatorio e al solo fine di evitare ulteriori sopraffazioni” dopo che un gruppo di tunisini in attesa della nave in partenza dal porto di Civitavecchia lo aveva aggredito.

Lo precisa la polizia di frontiera della cittadina sul litorale laziale sottolineando che, in seguito alla diffusione di un video in cui si sente l’agente schiaffeggiare un uomo prima di dire “guarda che ti sparo”, sono in corso una serie di accertamenti: “Qualora emergessero profili di responsabilità degli operatori intervenuti, questi ultimi saranno segnalati per i provvedimenti del caso”.

La vicenda risale a mercoledì scorso, 26 giugno, attorno alla mezzanotte quando le guardie giurate in servizio nel porto di Civitavecchia hanno chiesto il supporto della Polizia al molo dove aveva appena attraccato la nave che sarebbe poi dovuta ripartire per Tunisi. I due agenti inviati sul posto, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, sono però rimasti bloccati nei pressi di una rotatoria dove una Mercedes con targa francese impediva l’accesso sia in entrata che in uscita dal porto, bloccando diversi mezzi, e diverse persone protestavano per il ritardo della nave, pretendendo di imbarcarsi immediatamente. Le guardie giurate riferivano inoltre agli agenti di essere state aggredite.

Più volte, afferma ancora la polizia di frontiera, i poliziotti hanno tentato di calmare gli animi e di far spostare la Mercedes ma per tutta risposta “venivano accerchiati e strattonati fino a quando un cittadino tunisino colpiva all’addome uno dei due operatori”. Secondo la Polizia “offese e strattonamenti continuavano senza soluzione di continuità in una sproporzione numerica che imponeva agli operatori di richiedere ulteriore ausilio e costringeva uno dei due ad estrarre l’arma di ordinanza a scopo intimidatorio al solo fine di evitare ulteriori sopraffazioni”. Sul posto sono poi arrivati anche dei carabinieri e dei finanzieri: la situazione si è tranquillizzata e tre tunisini che si erano scagliati contro i poliziotti sono stati arrestati. 

Fonte: Ansa, Youtube