Claudio Rocchi, muore l’icona della psichedelia e del prog italiano dei primi 70

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2013 16:35 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2013 18:52
 Claudio Rocchi nel 1971 (Ansa)

Claudio Rocchi nel 1971 (Ansa)

ROMA – E’ morto martedì 18 giugno a Roma Claudio Rocchi, protagonista di primo piano della canzone d’autore italiana. Malato da diversi mesi di una malattia degenerativa, Rocchi si è spento dopo un arresto cardiocircolatorio a 62 anni.

La sua storia musicale si snoda dagli esordi con i Stormy Six, gruppo che senza di lui diventerà politicissimo ed inciderà “Stalingrado”, per poi proseguire nei primi anni Settanta, con una carriera come cantautore e sperimentatore musicale.

Tra il 1970 ed il 1971 fu considerato il più importante esponente italiano del rock psichedelico e progressivo. Rocchi,  nel 1970 aveva pubblicato “Viaggio” per proseguire nel 1971 con “Volo Magico numero 1”. Si tratta di una musica intensa e celestiale utilizzata come sigla da Radio Milano Centrale poi diventata “Radio Popolare”, la prima “radio libera” milanese.

Oltre alla musica, Claudio Rocchi è stato conduttore radiofonico alla Rai con “Per Voi Giovani”, trasmissione che ha fatto conoscere ai giovani degli anni ’60 e ’70 la musica rock straniera, soprattutto progressiva, ma anche gruppi o cantanti italiani che non venivano altrimenti trasmessi.

“Musicalmente sempre attivo – spiega la sua compagna Susanna Schimperna all’Ansa – in questi ultimi mesi era impegnato alla lavorazione dell’album multimediale “vdb23/nulla è andato perso” di e con Gianni Maroccolo. L’album era prodotto attraverso una raccolta online detta crowfounding che ha visto nel giro di pochi mesi tantissime richieste da parte di sostenitori ed estimatori. “E’ un capolavoro – conclude Schimperna – tutti quelli che lo ascoltano piangono”.