Coalizione Sociale: cos’è, cosa vuole? Video del discorso di Landini alla prima assemblea

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 8 Giugno 2015 19:30 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2015 20:11
Coalizione Sociale, che cos'è? Video del discorso di Landini alla prima assemblea

Maurizio Landini alla prima assemblea nazionale della Coalizione Sociale (Ansa)

ROMA – Coalizione Sociale, che cos’è? Il video del discorso di Landini alla prima assemblea. Si è riunita in un’assemblea nazionale a Roma, sabato 6 e domenica 7 giugno, la Coalizione Sociale: associazione, movimento politico – ma non partito – nata da un’iniziativa della Fiom-Cgil, il cui segretario è Maurizio Landini. Della due giorni di laboratori e dibattiti in via dei Frentani, già sede storica del Pci a San Lorenzo, hanno scritto quasi tutti i giornali.

A dare molto spazio, ma non certo per scriverne bene, è stato il Corriere della Sera, con Andrea Garibaldi “Da Agnoletto a Parlato, poi Scalzone Il ritorno al passato di Landini” e con un commento di Maria Teresa Meli “Landini, Piperno e Scalzone: i compagni di strada di Potere operaio che sarebbe meglio perdere”. Sul Fatto Quotidiano ha parlato della Coalizione Sociale Salvatore Cannavò: “Landini punta su un nuovo autunno caldo”. Su Il Giornale c’è un pezzo di Francesco Curridori: “Coalizione sociale al via, così Landini sfida Renzi”.

C’è poi chi seguito tutta la due giorni: si tratta di Angela Mauro dell’Huffington Post, che alla fine della giornata di sabato ha parlato della Coalizione sociale come di “Una Leopolda senza lustrini” e domenica ha sintetizzato così: “Da Marx a Churchill, dalla Fiom alla coalizione sociale: Landini lancia la sua creatura. Il 20 in piazza coi migranti”. Anche il Manifesto, che potrebbe essere un house organ della creatura di Landini (alla quale infatti dedica una sezione del sito), ha coperto con due articoli l’evento. Sabato Massimo Franchi ha scritto “Landini è già coalizzato”, e domenica “Un nuovo vocabolario: efficacia, metodo, territorio”.

Dall’agenzia Ansa alcuni significativi frammenti del discorso di Maurizio Landini, che ha chiuso questo primo appuntamento della Coalizione Sociale. “Mica facciamo la coalizione per altruismo, ma perché ci siamo accorti che da soli non abbiamo ottenuto nulla. Non abbiamo nulla da perdere” ha assicurato il leader Fiom dicendo di non voler “sputtanare un patrimonio così prezioso per mire personali o beghe politiche”.

“Se posso dirla da metalmeccanico, ci siamo rotti le scatole di farci il mazzo tanto e di non contare nulla”, esordisce. Ecco, il punto principale per lui e per il suo movimento è questo: “difendere il Paese”, far contare i diritti di chi “ormai non li ha più” perché “cancellati da questo governo”. Non ci sta Landini alle critiche del premier Renzi che ieri aveva detto che fuori dal Pd al massimo c’è Salvini, ma Landini proprio no. Ribatte duro: “Guarda piuttosto cosa c’è dentro il Pd” e “preoccupati della degenerazione sociale”. Lui che resterà “fuori dai partiti” avverte in primis i partiti: “Fate bene ad avere paura di noi”. E giura che “noi non staremo zitti perché noi non abbiamo nulla da perdere”.

Un attacco, quello a Renzi e al governo, che accompagna anche l’intero intervento di Landini. “Siamo di fronte ad un problema nuovo – dice – sono messi in discussione radicalmente i diritti delle persone, gli spazi di democrazia. Questa evoluzione della politica che mette al centro impresa e finanza sta riducendo la vita delle persone ad una condizione non accettabile”. Se c’è una “politica che divide il Paese” è “proprio quella del governo Renzi, che poi è la stessa di quella di Letta, Monti, della Bce”. Ed ancora, “di quale maggioranza stiamo parlando, chi rappresentano e in nome di quali voti possono far tutto senza parlare con nessuno?, urla Landini alla platea.

Poi, rivolgendosi al governo aggiunge: “La maggioranza del Paese non vi ha votato e voi la maggioranza non la rappresentate“. Elenca le cose da cambiare, le “leggi ingiuste” sulla scuola e il lavoro, in primis, ma parla anche del diritto alla casa e del reddito di cittadinanza (“non siamo per l’assistenzialismo”). E poi precisa: “Non siamo a sinistra del Pd e di nessuno, quella è una menata di Renzi”.

Nasceranno “tante Coesioni sul territorio”, annuncia, e la prima manifestazione, il 20 giugno a Roma, sarà sul tema dell’immigrazione che “si sta affrontando in modo barbaro”. Il confronto con gli altri e con i partiti “ci sarà, sul fronte delle lotte”. E c’è un tema che ricorre più volte nei suoi 38 minuti di discorso, l’unità: “Non possiamo sputtanare tutto per beghe politiche e mire personali”. “Loro si rafforzano sulla nostra disunione, frammentazione, sul nostro pensare che ognuno da solo può trovare una soluzione”, avverte. Mentre la “novità di oggi è proprio questa”: “Se il percorso che stiamo preparando avrà una dimensione nazionale è perché siamo convinti che la maggioranza delle persone ha bisogno di stare insieme per avere voce in capitolo e avere una rappresentanza che oggi in Italia non hanno più”. Guarda il video del discorso di Maurizio Landini pubblicato su Youtube da L’Altra news.