Conad, accuse contro lo spot natalizio: “Sessista e antimeridionale” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 dicembre 2018 18:43 | Ultimo aggiornamento: 31 dicembre 2018 19:01
Conad spot Natale

Conad “sessista e antimeridionale”: le accuse contro lo spot natalizio

ROMA – Sulle reti italiane circola, in questi giorni, uno spot Conad che non è gradito da molti utenti social, che accusano l’azienda della grossa distribuzione di aver realizzato uno spot sessista e discriminatorio verso i ragazzi del Sud Italia.

Nella pubblicità si vede una famiglia presumibilmente del Sud che si riunisce per le festività di Natale. Il figlio però riceve una importante opportunità di lavoro fuori regione ed è costretto ad abbandonare il focolare domestico. La mamma gli prepara la valigia al figlio mettendoci all’interno vari prodotti alimentari tra cui l’immancabile caciocavallo. Alla fine interviene il padre che regala al figlio la tessera del supermercato che permetterà al figlio di acquistare i prodotti della sua terra direttamente nella città in cui andrà a lavorare.

Reliazzato dal regista Gabriele Salvadores, la pubblicità è stata accusata di aver rilanciato vecchi pregiudizi sul Meridione e stereotipi anni ’50.

In tanti criticano Conad e Salvadores, sia su Twitter sia su Facebook. A detta di molti utenti, agli stereotipi Nord-Sud si aggiungono anche quelli di discriminazione verso il ruolo della donna, con la figura della madre apprensiva che viene posta in risalto.

Gli utenti che hanno criticato lo spot si augurano che gli stranieri non vedano questa pubblicità. C’è poi chi sottolinea che “nessun meridionale parte col caciocavallo in valigia da almeno 100 anni. Questi spot non aiutano a cancellare l’ignoranza e il pregiudizio di tanti settentrionali”. Pregiudizio che, è bene ricordarlo, è ancora molto vivo nel Nord Italia.

Ovviamente Conad avrà preso in considerazione la possibilità di finire nel mirino dei critici. Che lo abbia fatto apposta?