Coronavirus, 3 astronauti rientrati sulla Terra in piena pandemia: “E’ come atterrare su un altro pianeta”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 17 Aprile 2020 12:21 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 12:23
Coronavirus, 3 astronauti rientrati sulla Terra in piena pandemia: "E' come atterrare su un altro pianeta"

Coronavirus, 3 astronauti rientrati sulla Terra in piena pandemia: “E’ come atterrare su un altro pianeta”

ASTANA – “E’ un mondo surreale” quello che Andrew Morgan, Jessica Meir e Oleg Skriposhka hanno ritrovato, dopo una missione di 6 mesi nello spazio. I due astronauti della Nasa e il cosmonauta russo lo hanno definito così appena rientrati dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), in piena pandemia per il coronavirus.

“E’ come se tornassimo in un pianeta completamente diverso”, ha detto Meir, che è stata protagonista della prima passeggiata spaziale tutta al femminile. La Soyuz, la capsula che li ha riportati sulla Terra, è atterrata sulle steppe del Kazakistan alle 7.16 di oggi, venerdì 17 aprile.

E’ il primo rientro sulla Terra da parte di un equipaggio della Iss da quando l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato la pandemia globale di coronavirus a marzo. “L’atterraggio è stato un successo! Bentornati a casa Oleg Skriposhka, Andrew Morgan e Jessica Meir!”, ha celebrato l’agenzia russa Roskosmos sul suo account Twitter.

Ma fin dal loro arrivo, i tre astronauti si sono scontrati con procedure e protocolli sicurezza diversi. Sebbene il sito di atterraggio fosse lo stesso degli equipaggi precedenti, nelle steppe a 147 km a sud-est della città kazaka di Jezkazgan, la pandemia ha imposto alcune modifiche. Le squadre incaricate di accogliere gli astronauti sono state sottoposte a test per il Covid-19 e costrette a indossare indumenti protettivi e mascherine. 

Le prime immagini video rilasciate da Roskosmos hanno mostrato uno dei membri di quella squadra che diceva ai colleghi: “Mantenete le distanze, per favore”. Poco prima del suo ritorno sulla Terra, Jessica Meir, una biologa marina, aveva confidato alla stampa dall’Iss che sarebbe stato difficile per lei adattarsi alle nuove regole di distanziamento sociale imposte dalla pandemia.

“Penso che mi sentirò più isolata sulla Terra che qui”, ha detto l’astronauta, entrata nella la storia per aver partecipato al primo viaggio spaziale femminile al 100% nell’ottobre 2019, eseguito con Christina Koch.

Anche il luogo di partenza degli astronauti verso i loro Paesi di residenza è stato modificato, poiché l’aeroporto solitamente usato, quello di Karaganda, è chiuso come altre centinaia di scali nel mondo. Per questo motivo, Skriposhka tornerà in Russia a bordo di un aereo che partirà dal cosmodromo di Baikonur, utilizzato per i lanci verso la Iss.

Gli astronauti della Nasa invece torneranno negli Stati Uniti a bordo di un aereo dalla città di Kyzylorda, dopo un viaggio di diverse ore in auto. (Fonti: Ansa, Agi).