Coronavirus, a Genova la nave-ospedale da 400 posti VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2020 11:22 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 11:23
genova nave splendid

Coronavirus: la Speldid, la nave-ospedale da 400 posti ormeggiata a Genova

GENOVA – Ponte 7 del traghetto Splendid di Grandi navi Veloci, a Genova. Sono le 14,30 di giovedì 19 marzo, nel tempo del coronavirus. Ci siamo: sono pronte le 25 cabine singole che ospiteranno i pazienti che hanno superato la fase acuta del Covid-19 e sono stati dimessi ma che devono passare la convalescenza isolati.

Così la nave, che prenderà ufficialmente ‘servizio’ lunedì, perde momentaneamente il carattere di rider del mare, conquista il ruolo di nave-ospedale e un posto importante sul fronte della guerra al ‘nemico invisibile’. L’unità, ormeggiata in porto a Genova, è stata consegnata alle autorità e alle istituzioni liguri nella giornata di giovedì 19 marzo: il governatore Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il comandante la Capitaneria di Porto amm. Nicola Carlone, il presidente dell’Authority portuale Paolo Signorini che hanno effettuato un sopralluogo sulla nave allestita a tempo di record.

Con loro gli amministratori delegati di Gnv Matteo Catani e del Rina Ugo Salerno. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di Msc che controlla Gnv, della Regione e di Rina in coordinamento con Sistema Sanitario Ligure e Protezione Civile. Per il momento, è stato attrezzato soltanto il ponte 7 della nave, con 25 cabine singole: oltre ai convalescenti, troveranno il proprio spazio anche le persone che devono restare in quarantena perché hanno avuto contatti stretti con persone contagiate e non possono trascorrere il periodo di isolamento in casa propria.

Ma non è escluso che altri ponti del traghetto possano essere ‘trasformati’ per lo stesso scopo perché la ‘Splendid’ è generosa e potrà offrire fino a 400 posti letto e appoggio anche ad altre città portuali in sofferenza per la carenza di posti letto ospedalieri a causa del coronavirus. Per fare in modo che tutto funzioni a bordo della nave-ospedale ci saranno, oltre al necessario personale marittimo, medici e infermieri e operatori e assistenti sanitari ciascuno dei quali avrà il proprio spazio. Il personale sanitario è stato reclutato su base volontaria.

Sulla nave, oltre alla presenza di un’infermeria con posti letto e strumentazione di primo soccorso c’è anche l’eliporto. E nella sua ‘pancia’, nel suo hangar, sarà possibile creare una unità di rianimazione e di terapia intensiva. Il governatore Toti ha ricordato che la Liguria “è la prima regione ad aver individuato e attrezzato strutture idonee a ospitare le persone in ‘dimissione protetta’ dagli ospedali e persone che devono effettuare la quarantena in isolamento. “Uno sforzo immane – ha detto – per fare fronte all’emergenza”.

Il manager di Msc Pierfrancesco Vago ha voluto sottolineare che “come Gruppo Msc abbiamo sentito il dovere, in questa situazione di emergenza, di muoverci con tempestività e di mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre risorse per sviluppare una soluzione che possa rispondere alle esigenze del Paese, e in particolare di Genova e della Liguria”. Un progetto validato da Rina: “Abbiamo messo a punto un concept d’emergenza – ha detto Ugo Salerno, Ad di Rina – e vogliamo offrirlo a coloro che avranno la necessità di replicarlo”.

Fonte: Ansa, Liguria Nautica