Coronavirus, il medico: “Dati falsi. Hanno chiuso la nazione perché non possiamo fare i tamponi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2020 10:07 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2020 10:13
Coronavirus, il medico: "Dati falsi. Hanno chiuso la nazione perché non possiamo fare i tamponi"

Coronavirus, il medico: “Dati falsi. Hanno chiuso la nazione perché non possiamo fare i tamponi”

ROMA  –  “Questi dati sui contagi da coronavirus sono falsi. La scelta di chiudere tutta la nazione è dettata dal fatto che non possiamo fare i tamponi. Ma a mancare non sono i tamponi, sono i reagenti, i microscopi, questo manca, il personale che li legge, e sai perché? Perché hai tagliato la sanità”: il duro grido d’accusa arriva da un medico, Fabrizio Lucherini, responsabile del Servizio di diagnostica per immagini al Nomentana Hospital di Roma.

In un video postato su Facebook, Lucherini dà la propria versione sulla conta di contagi e decessi da coronavirus: “Ciao amici, credo che come me abbiate visto il telegiornale, quindi avete letto, vi siete impauriti, vi siete giustamente messi tanto per cambiare paura. Io stasera sono veramente incazzato nero e ve lo dico dal mio isolamento – dice il medico, e poi lancia l’accusa -. Questi dati sono falsi! Sono falsi perché tu un rapporto tra chi guarisce e chi muore lo fai soltanto se hai la certezza di quanti sono i malati. Se tu non fai i tamponi a tutti non puoi sapere chi muore e chi campa esattamente. (…) La mia storia di sintomatico, di medico a contatto te lo dimostra. Di me non sa un cazzo nessuno. Io non rientro nei numeri, e probabilmente sono un contagiato, che, mi auguro, ce l’ha fatta (…) cazzarola i numeri non sono questi, non vi fate abbindolare. Non è così che si fanno le cose. Se fai i tamponi a tutti e ti muore il 30%, puoi dire che la mortalità è il 30%, ma se fai il tampone soltanto a ‘sti cadaveri che ti arrivano che ormai c’hanno 39 di febbre, tosse pazzesca, difficoltà respiratorie e più di 80 anni e muoiono, poi in televisione ti vengono a raccontare ‘sta stronz***”.

“Noi  medici probabilmente contagiati se guariremo non rientreremo nelle statistiche – continua Lucherini -. Mettetevi in testa che alla fine di tutta questa storia la mortalità di questo cazzo di virus arriverà all’1-1,5%. Questa è la verità, perché non abbiamo idea di quanta gente è malata. Abbiamo soltanto quelli che sono in ospedale e soltanto a questi hanno fatto il tampone. In Corea l’hanno fatto a tutti, e allora hanno numeri più corretti. In Cina l’hanno fatto a tutti, in Germania lo stanno facendo a tutti. In questo Stato di merda in cui il tampone, non te lo fanno non perché manca quella stecchetta che ti mettono in gola, sai cosa manca? I reagenti, i microscopi, questo manca. Il personale che li legge, e sai perché? Perché hai tagliato la sanità”. 

Quindi l’appello: “Vi prego, anche voi, cercate di leggere i numeri. Non vi impaurite, questo virus è pericoloso, per carità, ma non come cercano di farci credere. La scelta di chiudere tutta la nazione è dettata dal fatto che non possiamo fare i tamponi, hanno chiuso una nazione, ma ti rendi conto? Una follia e ancora danno la colpa ai runner, ragionate con le vostre teste. Vi prego ragazzi mi girano i cogli*** ma francamente non ne posso più. Aprite gli occhi, protestate, ricordatevi di questa paura, di questo tempo. Ma queste cose restano, sicuramente in noi medici queste cose restano. Gli eroi di che? Ma vaffanculo! Sta retorica di me***. E voi state tranquilli, che le cose che leggete sono drogate, non sono giuste”. (Fonte: Facebook, YouTube)