Coronavirus, starnuto viaggia a 160 km/h e può raggiungere gli otto metri VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 18 Aprile 2020 11:25 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2020 15:35
starnuto viaggia fino a 8 metri

Coronavirus, starnuto viaggia a 160 km/h e raggiunge gli otto metri

ROMA – Starnuti e colpi di tosse diffondono agenti patogeni tra cui il coronavirus. Lo sapevamo già, ma ora arriva un’ulteriore conferma da uno studio portato avanti da Lydia Bourouiba, una scenziata che studia la fluidodinamica, che mostra come le goccioline emesse da uno starnuto possano raggiungere fino ad otto metri di distanza.

Bourouiba ha posizionato alcune telecamere ad alta risoluzione che hanno rilevato le espulsioni dal corpo umano. Le immagini realizzate in laboratorio sono state rallentate a 2.000 fotogrammi al secondo e mostrano una sorta di “nebbia” che, nel caso di starnuto, esplode improvvisamente dalla bocca. Si tratta della saliva e del muco contaminato dal virus che emettiamo in questi casi e che arrivano fino ad otto metri di distanza dopo aver viaggiato a 160 km/h.

Comprendere esattamente come queste nuvole viaggiano e si disperdono è fondamentale per contenere malattie respiratorie infettive come il Covid-19. La ricerca di Bourouiba evidenzia che il coronavirus si muove attraverso l’aria, suggerendo che tale trasferimento aereo possa essere più probabile di quanto si pensasse in precedenza.

La raccomandazione di stare ad una distanza di un metro non tiene evidentemente conto della velocità dei fluidi, spiega la Bourouiba. Lei e i suoi colleghi hanno documentato una gocciolina da uno starnuto che viaggia molti metri più avanti, raggiungendo una distanza minima di quatttro metri ed una massima di otto metri. 

Lo starnuto non è solo un sintomo che diffonde il Covid-19, spiegano gli esperti. In questo caso però, bisogna concentrarsi sull’epidemia da coronavirus che sta colpendo tutto il mondo.

Questi studi servono quindi a comprendere quante persone possiamo mettere in uno spazio circoscritto, spiega Lydia Bourouiba e il suo staff, ed “ha implicazioni su come gestire il lavoro di squadra e le riunioni, soprattutto se l’aria non viene cambiata regolarmente”.

Una possibile soluzione allo stranuto improvviso la sentiamo ripetere ormai da settimane: per evitare o almeno limitare la diffusione di patogeni dobbiamo tutti indossare una mascherina (fonte: National Geographic, YouTube).