Covid, primo concerto in Spagna: a Barcellona live dei Love of Lesbian. 5mila persone, tamponi, mascherine…

di Alessandro Avico
Pubblicato il 29 Marzo 2021 14:01 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2021 14:01
Covid, primo concerto in Spagna: a Barcellona live dei Love of Lesbian. 5mila persone, tamponi, mascherine...

Covid, primo concerto in Spagna: a Barcellona live dei Love of Lesbian. 5mila persone, tamponi, mascherine…

Il primo concerto al tempo del Covid arriva in Spagna, con il live dei Love of Lesbian a Barcellona: con le mascherine ma tutti insieme, ammassati a ballare e cantare sotto un palco. Cinquemila persone sono tornate a vivere un concerto quasi come prima della pandemia, dopo essere stati tutti sottoposti al tampone rapido prima dell’ingresso.

Covid e concerto in Spagna, come ha funzionato

L’esperimento è andato in scena a Barcellona dove la band Love of Lesbian ha suonato al Palau de Sant Jordi. Si è trattato del primo grande concerto dall’inizio della pandemia. Un team medico ha supervisionato tutta l’operazione e il concerto si è tenuto senza incidenti significativi. Dopo il test, musicisti, organizzazione, pubblico e altro personale hanno trasformato il Sant Jordi in una super bolla di 5.000 persone che hanno potuto vivere l’esperienza live senza mantenere il distanziamento.

Solo 6 dei 5.000 spettatori sono risultati positivi al Covid e non hanno potuto partecipare. I bagni erano divisi per gruppi e soprattutto durante tutto il concerto il pubblico ha sempre indossato la mascherina. Immagini di persone ammassate e senza conseguenze che viste oggi sembrano quasi fantascienza.

Dal concerto in Spagna una speranza per la musica live?

Quello che è successo in Spagna con il concerto dei Love of Lesbian rappresenta un esempio di come alcuni eventi, anche se con migliaia di persone, possano essere organizzati senza ripercussioni. Potrà anche essere un caso isolato ma al momento ha funzionato e sicuramente in Spagna ci saranno altri esempi di questo tipo. E’ lecito quindi chiedersi se si possa provare a replicare in altri paesi, Italia compresa. 

Il lavoro dei musicisti, come anche categorie del mondo dello spettacolo, è quello che più di tutti sta risentendo della pandemia. I concerti sono una di quelle cose che manca di più, per il semplice fatto che da oltre un anno non si sono mai potuti realizzare, mentre per altri settori si è provato a fare qualcosa. E’ possibile prendere esempio dalla Spagna in questo senso? Magari tagliando il numero di persone ma comunque dare un segno di ripartenza come è stato fatto a Barcellona. Seguire le regole e provare a ripartire anche con i live, forse potremmo essere in grado anche noi.