Rimproverati perché non indossano la mascherina: maxi-rissa in un supermercato di Crema VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2020 13:39 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2020 13:39
Rimproverati perché non indossano la mascherina: maxi-rissa in supermercato Crema

Rimproverati perché non indossano la mascherina: maxi-rissa in un supermercato di Crema VIDEO

Non vogliono indossare la mascherina: maxi-rissa alla Coop di Crema. I sindacati lanciano lʼallarme: “Milioni di lavoratori esposti al rischio di contagio”.

Una maxi-rissa è degenerata alla Coop di Crema dopo il rifiuto di due uomini di indossare la mascherina all’interno di un supermercato.  

“Ieri nel tardo pomeriggio si è scatenata una mega rissa, tutti contro tutti, alla Coop di Crema, nel centro commerciale Gran Rondò. Il video che abbiamo ricevuto dai lavoratori è spaventoso”.

lo denuncia Francesco Iacovone, del Cobas nazionale. I giornali cremonesi riconducono la rissa al rifiuto da parte di due uomini di indossare la mascherina anti Covid 19.

Nel video, girato sui social, si vedono i due uomini che lanciano cestini del supermercato e colpiscono con pugni le persone che cercano di bloccarli.

E’ poi intervenuta una pattuglia della Polizia per bloccarli.

Gli aggressori sono stati denunciati

Dopo i primi momenti di concitazione i due “trasgressori” senza mascherina sono usciti dal supermercato.

Sembrava tutto finito ma i due si sono ripresentati e uno si è avvicinato minacciosamente all’addetto alla sicurezza brandendo un cric.

A evitare che la situazione potesse peggiorare è arrivata la Polizia, già avvisata da qualche presente.

I due aggressori sono stati portati in commissariato e denunciati.

Rissa al supermercato di Crema, l’allarme dei sindacati

“Ma questo è quanto accade nei luoghi del commercio tutti i giorni e milioni di lavoratori restano esposti al rischio di contagio e alla possibilità di aggressione da parte dei negazionisti della pandemia. Non c’è più tempo – prosegue Iacovone -: le segnalazioni dei lavoratori hanno frequenza ormai quotidiana e il rischio di contagio, sommato a quello di aggressione, devono essere contenuti dalle istituzioni di questo Paese”.

“La retorica degli eroi, quelli in prima linea durante il lockdown, non serve per lavorare in serenità – prosegue il rappresentante sindacale – servono invece contingentamenti agli ingressi, mascherine e controlli stringenti. Oltre alla crisi sanitaria siamo di fronte a un vero e proprio problema di ordine pubblico che deve essere affrontato con vigore dal Governo, attraverso i Ministri competenti e i Prefetti”, conclude Iacovone. (fonte ANSA)