De Luca a Cernobbio: “Salvini uomo di Neanderthal. Di Maio bibbitaro? No, è un webmaster” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2019 11:56 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 12:02
de luca a cernobbio

L’intervista a De Luca

ROMA – Vincenzo De Luca ospite a Cernobbio sul lago di Como per il Forum Ambrosetti parla di Salvini “uomo di Neanderthal” e Di Maio definito “Giggino web master”. Il governatore della Campania, a margine dell’incontro viene intervistato da Repubblica e parla di Salvini e Di Maio.

Rispetto al leader della Lega dice: “Rispetto chi ha portato un partito fino al 34% dal niente ma questo non significa che non possiamo sfottere Salvini. Se fai il ministro ti devi vestire da cristiano e non da uomo di Neanderthal”. Poi prosegue: “Non puoi fare il ministro dell’Interno e stare a ballare con una sgallettata sull’inno di Mameli. Ma stiamo scherzando?”.

Secondo De Luca “veniamo da un decennio di imbecillità diffusa e di violenza verbale” la cui responsabilità maggiore “appartiene ai Cinque Stelle, fautori dei vaffa a tutti quanti”. Ora però il Pd è al fianco di M5s al governo. Cambierà qualcosa, chiede l’intervistatore? De Luca risponde: “Me lo auguro, e mi auguro che imparino a rispettare gli interlocutori senza attribuirsi il monopolio dell’onestà. Ricordate no ai condoni fiscali? E hanno fatto i condoni fiscali. No al Tap? E il Tap si farà. Basta Ilva? E l’Ilva ancora là sta”. 

De Luca non ha peli sulla lingua e durante una conferenza stampa non arretra: “Il più grande atto di masochismo del Sud credo sia stato prodotto da un ministro del Sud che al Sud ha offerto il famoso reddito di cittadinanza che ha prodotto la quasi scomparsa del lavoro stagionale”.  Domanda: Di Maio agli Esteri? Lei lo chiamava Giggino il bibitaro. Risposta: “No, bibitaro no, tuttalpiù Giggino webmaster”. L’ha chiamato anche “mezza Pippa”… “Sì, sì, qualcosina l’ho detta. Eravamo molto al di sotto della realtà, per la verità”. 

Archiviato il capo politico alleato di governo a Roma, il governatore arriva a definire Quota 100 una misura “demenziale”. “Per non mancare di rispetto agli amici del Nord e della Lega, anche il Capitano non è stato da meno nel senso che una delle misure simbolo del governo appena estintosi, Quota cento, ha contenuti di demenzialità per lo meno pari al reddito di cittadinanza”.

Fonte: Repubblica, Agi