Georgia: Detenuti minorenni picchiati, stuprati e filmati. Polizia nel caos

Pubblicato il 20 settembre 2012 17:59 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2012 19:03
Carcerati picchiati e violentati nel carcere di Tiblisi (video sconsigliato ad un pubblico sensibile) 
Un secondo video ripreso da un’altra angolazione. I sottotitoli in inglese mostrano la conversazione tra i detenuti e i secondini:
TIBLISI (GEORGIA) – Per il secondo giorno consecutivo, a Tiblisi in Georgia migliaia di persone hanno manifestato davanti alla sede del ministero dell’Interno contro un video choc che denuncia brutali abusi nei confronti di alcuni detenuti minorenni. Il filmato, è stato mostrato alcuni giorni fa da alcune emittenti tv ed è stato girato all’interno di un carcere minorile. Qui, si vedono alcune guardie picchiare e violentare detenuti con manganelli e manici di scopa.
I dimostranti chiedono le dimissioni del ministro dell’Interno, Bachana Akhalaia ed hanno poi marciato davanti a un carcere di Tbilisi. Mercoledì 19 settembre, il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha cercato di allentare le tensioni accettando le dimissioni di un ministro responsabile per le prigioni e sostituendo dirigenti delle autorità carcerarie. La procura ha inoltre annunciato di aver arrestato 12 funzionari in relazione al caso.
I disordini arrivano poco prima delle elezioni parlamentari, in programma il primo ottobre: a tal proposito, il ministero dell’Interno ha attribuito la responsabilità dell’accaduto all’opposizione, sostenendo che un detenuto con legami a Bidzina Ivanishvili, il rivale politico di Saakashvili, abbia pagato alcune guardie carcerarie per orchestrare e filmare gli abusi.
Il presidente stesso ha definito l’incidente come effetto di una “guerra di materiali compromettenti”, ma non è entrato nei dettagli. Ivanishvili, l’uomo più ricco della Georgia e leader del partito all’opposizione “Sogno georgiano”, ha respinto le accuse del ministero dell’Interno.
Le emittenti Maestro e Channel 9 che hanno trasmesso le immagini hanno riferito di aver ricevuto le riprese da un ex ufficiale carcerario che attualmente si trova all’estero. L’uomo, Vladimir Bedukadze, ha detto a Channel 9, di proprietà di Ivanishvili, che le guardie avevano ricevuto ordini diretti dal ministero dell’Interno di commettere gli abusi.