Di Pietro show: “Caro Silvio ci fa o ci è? Vattene” E Berlusconi ride

Pubblicato il 4 Agosto 2011 0:35 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2011 0:49

ROMA – Intervento tra l’ironico e il surreale quello di Antonio Di Pietro nell’aula di Montecitorio, durante il dibattito sulla crisi economico-finanziaria.

”Se non fossi in Parlamento – esordisce Di Pietro rivolgendosi a Berlusconi – vorrei dire ‘caro Silvio’ e te lo direi da allievo attento che ha seguito la lezione”. Berlusconi si ferma a guardarlo e ride.

Il leader dell’Idv, anche lui ridendo, contesta il discorso del premier sulla crisi: ”Ma lei c’e’ o ci fa?’, gli chiede sostenendo che non sia possibile continuare a ripetere che in Italia tutto vada bene e che la crisi sia solo fuori dai confini nazionali.

Berlusconi, a braccia conserte, ride di nuovo. E sorride anche quando Di Pietro gli dice gridando: ”O lei e’ Alice nel paese delle Meraviglie o e’ il piu’ grosso bugiardo della storia!”. Poi, quando il Cavaliere si distrae un attimo, il parlamentare lo richiama all’ordine con un laconico ”Ao’!”. Richiamato all’ordine, Berlusconi prosegue l’ascolto.

Ma poi gli si smorza il sorriso sulle labbra quando ascolta una dichiarazione ”appena uscita sulle agenzie” che gli legge Di Pietro. Si tratta di una critica pesante al governo nella quale si sostiene che in Italia servirebbe una leadership diversa. ”Lei sa chi ha detto queste parole?” chiede l’ex pm. ”E’ quel ‘comunista’ Marchionne! – continua Di Pietro – e lo ha appena detto…”. Poi, continua: ”E’ vero che c’e’ una crisi mondiale, ma c’e’ anche una crisi italiana. Ed e’ il suo governo che fa scappare gli investitori internazionali. E’ lei, insomma, il problema per questo Paese! Gli italiani vogliono disfarsi politicamente di lei”.

”Lei pero’ – prosegue – si compra i parlamentari e quindi questo governo continua a tenersi in piedi…”. A questo proposito Di Pietro tira in ballo la Lega sostenendo come sia l’unica a fare davvero opposizione all’esecutivo Berlusconi, ma poi ”Sai che succede?”, incalza il deputato congiungendo gli indici delle due mani, ”che poi i leghisti restano sempre la’ perche’ vogliono governare anche loro…”.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intanto, ascolta l’esponente dell’Idv in piedi appoggiato ai banchi del Pd e anche lui sorride.

Di Pietro, intanto, si rivolge a Napolitano dicendo: ”Presidente, ci mandi a votare!”. Infine l’annuncio: ”Mi sono rimesso a raccogliere di nuovo le firme per la legge elettorale e lei lo sa che quando mi ci metto io a raccoglierle il risultato e’ assicurato, come dimostrano i tre referendum…”. Il Cavaliere continua ad ascoltare divertito anche quando il parlamentare lo invita ad andarsene e a mandargli una cartolina da Antigua.