Dj Ema Stokholma denuncia: “Mi hanno filmata sotto la gonna mentre lavoravo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2020 10:43 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2020 10:52
Dj Ema Stokholma: "Mi hanno filmata sotto la gonna mentre lavoravo"

Dj Ema Stokholma denuncia: “Mi hanno filmata sotto la gonna mentre lavoravo” (Foto Ansa)

TORINO – “Mi hanno filmata sotto la gonna con un cellulare, mentre stavo lavorando”. A raccontarlo è la Dj Ema Stokholma, all’anagrafe Morwenn Moguerou, che in una serie di Stories su Instagram ha denunciato le molestie subite a Torino.

La Dj si trovava alla Mole Antonelliana, durante le prove del suo dj set in programma per la festa di San Giovanni: “Mi sono accorta della presenza di un cellulare vicino alla mia postazione e, quando mi sono avvicinata, ho visto che mi stava riprendendo”. 

“Ho visto che c’erano almeno una decina di minuti di video che riprendevano le mie parti intime – prosegue – Mi hanno filmata sotto la gonna”.

Ma come se non bastasse quando la Dj ha provato a protestare è stata beatamente ignorata: “Quando l’ho fatto notare mi hanno detto di sorriderci su, che non fosse grave. Trovo molta leggerezza intorno a me. Come se non fosse successo nulla. Invece è una cosa grave. È una cosa da denunciare. Anche i testimoni devono indignarsi”.

Dj Ema Stokholma, l’indignazione della sindaca Appendino

L’uomo è stato identificato e indagato dalla Polizia Municipale di Torino. A darne notizia è la sindaca Chiara Appendino in un post su Facebook nel quale parla di “un fatto gravissimo. Non ci sono parole per descrivere la rabbia e il disgusto davanti a un evento simile”.

La prima cittadina ha poi ricordato: “Solo pochi giorni fa avevo parlato della necessità impellente, per tutta la società, di rompere il silenzio davanti a ogni genere di violenza che viene consumato nei confronti delle donne. Oggi ci troviamo davanti all’ennesimo caso di abuso”.

“La Dj – prosegue Appendino – che ringrazio per come ha affrontato questo grave fatto, ha denunciato il responsabile che è stato immediatamente assicurato alla Polizia Municipale ed è ora indagato”.

“Non posso che tornare a ribadire l’urgenza di un’azione sociale e culturale affinché venga messa una volta per tutte la parola fine a queste vergognose azioni” conclude la sindaca che esprime “a Ema tutta la solidarietà mia e della città di Torino”. (Fonti: Ansa, Instagram).