Spari fuori dalla Casa Bianca, Donald Trump scortato fuori dalla sala stampa VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Agosto 2020 8:54 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2020 9:21
doanld trump casa bianca

Spari fuori dalla Casa Bianca, Donald Trump scortato fuori dalla sala stampa (foto Ansa)

Donald Trump viene allontanato dalla sala stampa pochi minuti dopo aver cominciato una conferenza stampa. La causa, una sparatoria fuori dal perimetro di Pennsylvania 600.

Donald Trump viene accompagnato fuori dalla security poco dopo aver iniziato la conferenza stampa sul coronavirus.

Cosa è successo nei pressi della Casa Bianca

Un agente del Secret Service ha infatti sparato e colpito un sospettato armato che, secondo quanto riferito dal presidente americano, è stato trasportato in ospedale.

Le indagini, ha assicurato Trump, sono in corso. Tutto è accaduto in un brevissimo lasso di tempo.

Arrivato con qualche minuto di ritardo sul podio, il presidente aveva da poco iniziato a parlare quando un agente del Secret Service lo ha interrotto e gli ha intimato di lasciare la stanza.

Con calma Trump ha chiesto scusa ai giornalisti presenti e si è  allontanato scortato.

Nella stanza è subito scoppiata la confusione per cercare di capire cosa fosse accaduto e il perche’ la Casa Bianca fosse improvvisamente in lockdown. Pochi minuti dopo la porta della sala stampa si e’ riaperta e Trump è salito nuovamente sul podio.

C’è stata una sparatoria, ora è sotto controllo. Qualcuno è stato trasportato in ospedale. A sparare sono state le forze dell’ordine , il sospettato è stato colpito”, spiega Trump ostentando sicurezza.

Il racconto di Donald Trump

Il presidente riferisce di essere stato portato dagli agenti del Secret Service nello Studio Ovale e di sentirsi completamente al sicuro nelle loro mani.

Li ringrazia e poi aggiunge: il mondo è un posto pericoloso e la sparatoria potrebbe non avere nulla a che fare con me. Terminata la spiegazione il presidente riprende la sua conferenza stampa: “parla del virus cinese”, di come gli Stati Uniti stanno affrontando bene l’emergenza e ribadisce che le scuole devono riaprire anche perche’ “i bambini non vengono contagiati facilmente”.

Poi a tutto campo Trump ipotizza il G7 dopo le elezioni del 3 novembre in modo da poter sfruttare un'”atmosfera migliore”.

Non esclusa la possibilità che il presidente russo Vladimir Putin venga invitato.

La Cina, la Russia “non vogliono la mia” rielezione, dice Trump spingendosi a prevedere che l’Iran potrebbe raggiungere un accordo con gli Stati Uniti in un mese in caso di una sua vittoria  (fonte: Ansa, YouTube).