Esplosione nel Mar Caspio, vulcano di fango fa colonna di fuoco vicino giacimenti di gas VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Luglio 2021 10:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2021 10:31
Esplosione nel Mar Caspio, vulcano di fango fa colonna di fuoco vicino giacimenti di gas VIDEO

Esplosione nel Mar Caspio, vulcano di fango fa colonna di fuoco vicino giacimenti di gas VIDEO

Una gigantesca esplosione nel Mar Caspio dove un vulcano di fango ha eruttato facendo una gigantesca colonna di fuoco vicino i giacimenti di gas. Nel video si vede il momento dell’esplosione con getto di fuoco che si innalza in mare aperto, proprio vicino ad alcuni dei più grandi giacimenti di gas al mondo. Lì, in Azerbaigian, ci sono infatti vasti giacimenti offshore di petrolio e gas.

La causa dell’esplosione nel Mar Caspio

In un primo momento la causa dell’esplosione, che ha generato in cielo di una colonna di fuoco nella tarda serata di domenica, era sconosciuta. Poi la compagnia petrolifera statale Socar ha affermato che si è trattato di un vulcano di fango, di cui il Mar Caspio è pieno nei suoi fondali.

Si tratta di vulcani che quando eruttano emettono anche dei gas altamente infiammabili, ecco quindi il motivo della gigantesca colonna di fuoco che si è levata dall’acqua. Socar ha poi precisato che nessuna delle sue piattaforme è stata danneggiata nell’esplosione.

Cos’è un vulcano di fango?

“Quando si verifica un’eruzione sulla terra, una certa quantità di fuoco viene lanciata in aria, dopo di che il vulcano inizia a eruttare con lava fangosa”, ha detto a Interfax Gurban Yetirmishli, direttore del Centro sismologico repubblicano. “Un processo simile avviene in mare, appena dietro lo spessore dell’acqua non possiamo vedere il fango che erutta il vulcano”, ha aggiunto Yetirmishli. I vulcani di fango emettono fuoco per circa 10-20 secondi.

Nel mondo sono un fenomeno relativamente comune, infatti, si contano circa 1.100 vulcani di fango. E’ stimato inoltre che ne possano esistere oltre 10.000 su scarpate continentali e piani abissali. Si pensa che siano anche presenti sul pianeta Marte.

Il vice capo di Socar, Ibrahim Ahmedov, ha dichiarato sempre all’agenzia di stampa Interfax che “le piattaforme offshore e le strutture industriali sotto il diretto controllo di SOCAR funzionano normalmente, non si sono verificati incidenti”.