Il Tg1 va in Ferrari spider e risparmia 220mila euro di permanente

di Alessandro Camillii
Pubblicato il 4 Ottobre 2011 16:04 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2011 16:04

Francesca Grimaldi alla guida della Ferrari 458 spider

ROMA – “Tra i due roll bar si alza un vetro antivento che consente di viaggiare a vettura scoperta senza rovinare la permanente, un vero vantaggio per molte di noi che potrebbe valere da solo il prezzo di questa macchina”. La macchina in questione è una Ferrari 458 spider, costo 220mila euro.

Ora vi domanderete chi è il geniale autore di questa affermazione. Forse Jessica Rabbit mentre parla con un coniglio, o magari una rediviva Marylin che ai diamanti sostituisce le auto da corsa nella classifica dei migliori amici delle donne? Niente di tutto ciò, la signora in questione risponde al nome di Francesca Grimaldi, e il veicolo della sua certo importante analisi è il Tg1. Commenti? Probabilmente sono persino superflui in questo caso. Ribadire che in un momento come questo di crisi globale, con la disoccupazione in aumento, i governi di mezzo mondo che chiedono sacrifici ai cittadini, la Grecia sull’orlo del fallimento e l’Italia che segue a ruota, un servizio della principale testata giornalistica della tv pubblica italiana sul “risparmio permanente” che la nuova Ferrari garantisce sia un filo fuori misura significa rigirare il dito nella piaga e ribadire l’ovvio. Non il servizio sulla Ferrari ovviamente che tutti hanno fatto, ma l’idea dei 220mila euro risparmiati sulla permanente come può venire in mente? Eppure è venuta, in mente e in onda.

Come ricordare che il telegiornale diretto da Augusto Minzolini abbia una spiccata passione per le notizie leggere, cioè le non notizie, non è una novità. Come ancora non è una novità riconoscere che tutti gli italiani poserebbero con estremo piacere il proprio fondoschiena su una macchina di Maranello e tutte le italiane sarebbero ben felici di aver, come primo problema, quello della permanente che si rovina a causa della spider nuova.

Ma facciamo finta che inopportuno non sia, fingiamo che sia giusto alleggerire le giornate degli italiani anche con notizie che non preannuncino sempre tempesta, che sia giusto solleticare la fantasia degli italiani che son curiosi di conoscere l’ultima nata in casa Ferrari. E fingiamo anche di comprendere che sia carino fare un favore alla Grimaldi che così potrà provare il gioiellino di Maranello e alla Ferrari tutta che apprezzerà certo un po’ di pubblicità sulla sua creatura, anche se non credo ne abbia bisogno. Facciamo quindi finta che un servizio (andato in onda il 30 settembre scorso e riproposto il 3 ottobre dal programma G Day del La7) sulla Ferrari meriti un posto nella scaletta del Tg1.

Ma anche fingendo non possiamo però non domandarci dove vive la Grimaldi, e soprattutto che parrucchiere frequenta per curare la sua chioma biondo platino. Duecentoventimila euro di permanente, ma nemmeno la moglie del sultano del Brunei. La Grimaldi è una giornalista, autrice anche di buone cose nella sua carriera, ma come può dire una castroneria simile, prenota una menzione speciale nella rubrica “Braccia strappate all’agricoltura” inventata e ospitata anni fa nel geniale inserto satirico “Cuore”. Di una cosa però si può esser certi, almeno questa volta il “direttorissimo” non c’entra nulla, tra i tanti problemi che ha Minzolini di certo non c’è quello della permanente.