Ferguson. Agente a processo, 2 mesi per decidere. Un altro minaccia manifestanti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2014 10:17 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2014 10:17
Ferguson. Agente a processo, 2 mesi per decidere. Un altro minaccia manifestanti

Ferguson. Agente a processo, 2 mesi per decidere. Un altro minaccia manifestanti

ST. LOUIS – Ci vorranno probabilmente due mesi prima che il Gran giurì americano decida se presentare o meno accuse per l’uccisione di Michael Brown, il diciottenne afroamericano freddato da un poliziotto a Ferguson, Missouri. Il Gran giurì potrebbe formulare accuse pesanti nei confronti dell‘agente Darren Wilson. Tuttavia, il procuratore sostiene che per qualsiasi decisione ci vorrà tempo. Secondo una fonte vicina al dipartimento di Ferguson, Wilson sarebbe stato aggredito prima della sparatoria. L’agente, sempre secondo questa fonte, ha riportato diverse ferite al viso, incluso una frattura facciale, ed è stato picchiato da Brown fino a perdere quasi conoscenza. “E’ stato portato in ospedale da un altro collega, il viso era gonfio da un lato. E’ stato picchiato molto duramente”, ha detto la fonte. La polizia della contea di St. Louis, che ha preso in mano le indagini, non ha voluto rilasciare commenti in proposito.

Intanto in Missouri continuano le manifestazioni. Almeno un centinaio di persone è scesa nuovamente in strada mercoledì sera a Ferguson per protestare contro l’uccisione di Brown da parte di un poliziotto. A St. Ann un poliziotto è stato sospeso a tempo indeterminato per aver puntato un fucile contro i manifestanti a Ferguson “minacciandoli di morte”. L’agente ha puntato l’arma contro i manifestanti dicendo: “Vi ammazzerò”. E al cameraman che lo riprendeva e che gli ha chiesto di dirgli il nome ha risposto: “Vai a fanc…”.