Festa scudetto Inter a Milano, volante della Polizia intona coro contro il Milan passando tra i tifosi VIDEO

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 3 Maggio 2021 14:49 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2021 14:49
Festa scudetto Inter a Milano, volante della Polizia intona coro contro il Milan

Festa scudetto Inter a Milano, volante della Polizia intona coro contro il Milan passando tra i tifosi VIDEO

Durante i festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter nel centro di Milano, una volante della Polizia, passando tra i tifosi nerazzurri, ha voluto festeggiare a suo modo. Uno dei due poliziotti infatti ha acceso il megafono e intonato, tra gli applausi dei supporters dell’Inter, “chi non salta rossonero è”, coro dedicato ai rivali cittadini del Milan (clicca qui per vedere il video).

Festa scudetto Inter, 30mila tifosi nelle strade a Milano

Sono state 30mila le persone scese per le strade di Milano, domenica 2 maggio, per festeggiare la vittoria dello scudetto dell’Inter. I dati sono stati comunicati dalla questura al termine di una lunga giornata di festeggiamenti e assembramenti improvvisati.

I punti di maggiore concentrazione sono stati largo Cairoli e piazza Duomo, dove in centinaia si sono arrampicati sulla statua centrale. Le forze dell’ordine hanno impedito che la folla si fermasse sul sagrato della Cattedrale e in galleria Vittorio Emanuele, dove gli accessi sono stati chiusi.

Si teme boom di contagi a Milano dopo festa scudetto Inter

Ora però a destare preoccupazione, è il rischio che a Milano aumentino nelle prossime settimane i numeri dei contagi da coronavirus dopo la festa in piazza, senza distanziamento e non sempre con le mascherine.

“Sono un tifoso interista ma la cose che non vanno bene non possono essere accettate a prescindere. E’ stata una manifestazione che, in quei termini, non aveva senso. Mi dispiace perché coinvolge le persone con le quali condivido una passione. Ma la passione andava espressa diversamente”. A dirlo all’Adnkronos Salute Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano. “Si tratta di cose praticamente inevitabili ma non sono contento che si sia festeggiato in quel modo”, conclude.