Fico a Sgarbi: “Indossi bene la mascherina”. La replica: “Lei è un fascista” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2020 14:46 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020 14:46
Fico a Sgarbi: "Indossi bene la mascherina". La replica: "Lei è un fascista" VIDEO

Fico a Sgarbi: “Indossi bene la mascherina”. La replica: “Lei è un fascista” VIDEO

Nuova polemica alla Camera da parte di Vittorio Sgarbi sull’uso delle mascherine, questa volta dà del fascista a Roberto Fico.

Fico a Sgarbi: “Indossi bene la mascherina”. La replica: Lei è un fascista”. E allora nuovo botta e risposta tra il deputato e critico d’arte e il presidente della Camera. Il siparietto si consuma durante la commemorazione in Aula di Jole Santelli.

Sgarbi prende la parola e parla con la mascherina il cui uso in tutto il palazzo di Montecitorio è obbligatorio) che gli copre solo il naso, ma lascia libera la bocca. Il presidente Fico lo richiama ad indossarla correttamente e Sgarbi replica di avere un certificato medico che lo esenta, “non riesco a parlare”. Ma di fronte all’insistenza di Fico ad indossare la mascherina sbotta: “Lei è un fascista”

Vittorio Sgarbi si scusi con il presidente Fico e con tutti i deputati e le deputate, ha veramente superato il limite. Quest’Aula è il luogo della democrazia. La sua aggressione verbale è inaccettabile”. Così Mario Perantoni (M5s), presidente della commissione Giustizia.

Sgarbi e la tavolata al ristorante contro il Dpcm

Una tavolata di 8 persone che brindano, questa la foto di Vittorio Sgarbi al ristorante postata sui social. Una chiara provocazione al nuovo Dpcm del Governo. E infatti il critico d’arte e sindaco di Sutri scrive: “Nell’autoproclamata Repubblica del Sutristan, i Dpcm di Conte non hanno alcuna efficacia. Per questo al ristorante “Da Giuseppi” ( inaugurato proprio oggi) si cena ben oltre la mezzanotte…”.

A Sutri, comune della Tuscia cui è sindaco Vittorio Sgarbi, i ristoranti infatti potranno restare aperti fino alle 22,00. Mentre bar e pasticcerie fino alle 20,00. Il tutto nei pieno rispetto delle norme vigenti. La decisione dello storico e critico d’arte ripropone, nello specifico, quanto già deciso dalla Provincia autonoma di Trento. (Fonte YouTube).