Finanziamento partiti, M5s lancia banconote false 500€ VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2015 21:37 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2015 21:37
Finanziamento partiti, M5s lancia banconote false 500€ VIDEO

Finanziamento partiti, M5s lancia banconote false 500€

ROMA – Via libera della Camera alla “leggina” in base alla quale i partiti riceveranno comunque finanziamenti pubblici per gli anni 2013 e 2014, benché non sia stato effettuato il controllo sulle loro spese. E in Aula scoppia la bagarre con lancio di banconote false da 500 euro da parte di alcuni senatori Cinque Stelle appostati sulle tribune del pubblico. “Prendetevi anche questi”, gridano in coro. E poi: “Vergogna, vergogna”.

Il provvedimento, fortemente osteggiato dai grillini, passa ora al Senato fra le polemiche, con Beppe Grillo che sul suo blog parla di “leggina truffa che aggira un’altra legge truffa” e i parlamentari che parlano di “giorno della vergogna”. L’offensiva dei Cinque Stelle parte subito in Aula, con Riccardo Nuti che ai colleghi degli altri gruppi urla che “darvi dei ladri è offensivo per i ladri, visto che vi fate la legge per continuare a mettere le mani in tasca della gente impunemente”. Andrea Cecconi sostiene che “i partiti sono ladri autorizzati”. Durissimo è Alessandro Di Battista: “Dopo un’estate drammatica indigna che il primo provvedimento portato dalla maggioranza è quello per mettere le mani in tasca degli italiani senza controllo. I partiti sono pozzi senza fondo per rubare”.

La temperatura va alle stelle poco prima del voto finale. Danilo Toninelli dice agli altri deputati: “Pigliatevi pure questi anche se sopra c’è scritto fac simile” e tira fuori, seguito dai colleghi, delle banconote finte da 500 euro. A sorpresa dalle tribune del pubblico si affacciano alcuni senatori M5S, tra i quali anche il questore Bottici, che in Senato in ragione del suo incarico sovraintende alla sicurezza ed all’ordine della Camera Alta e l’ex capogruppo di Palazzo Madama Vito Crimi.

Un fiume di carta finisce sulle teste degli esterrefatti deputati del Pd. La vicepresidente Marina Sereni non ha sospeso la seduta, ma ha chiesto ai commessi di ritirare le finte banconote. Il Pd, con Sergio Boccadutri, ha difeso la legge accusando a sua volta i Cinque Stelle di non aver mai presentato i loro bilanci e, quindi, di non essere trasparenti.

Il testo approvato alla Camera prevede anche la cassa integrazione retroattiva al febbraio 2014 per gli ex dipendenti del Pdl non riassunti da Forza Italia, che in base alla legislazione vigente non ne hanno diritto e sono senza stipendio da mesi. Il provvedimento, approvato con 319 sì, 88 no (il M5S) e 27 astenuti (I deputati di Sel), ora passa al Senato.