Finanziere alla Dama Bianca VIDEO: “Che parlamo a fà, sono 21 panetti di coca”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2015 10:55 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2015 10:55
Finanziere alla Dama Bianca VIDEO: "Che parlamo a fà, sono 21 panetti di coca"

La Dama Bianca Federica Gagliardi al momento del suo arresto (foto da video)

ROMA – Federica Gagliardi, la Dama Bianca, prova a difendersi coi finanzieri: “Io non ne so niente”. Ma un militare della Guardia di Finanza le risponde sarcastico: “Federì, non dire gnente, che parlamo a fà, stanno quattro cose tue”. Quattro indumenti a fronte di 24 chili di cocaina nascosti tra le valige. 13 marzo 2014, la Dama Bianca (soprannome che prese quando accompagnò Berlusconi in Canada su un volo di Stato) viene bloccata dai finanzieri all’aeroporto di Fiumicino. Era arrivata su un aereo da Caracas, capitale del Venezuela. Prima la proposta ironica: “Serve una mano?”. Ma quando la perquisiscono, le trovano 21 panetti di cocaina, per un totale di 24,8 chili.

Nel video rilasciato dalla Guardia di Finanza, si vede la Gagliardi che balbettando prova a giustificarsi: “Non ne so niente, era pieno de robba“. “Cioè mi hanno buttato i vestiti, le scarpe Louboutin”. La Dama Bianca insinua che qualcuno l’abbia fregata apposta, che abbia sostituito i suoi oggetti personali con la droga.

Ed è qui che il finanziere la stoppa: “Federì, non dire gnente, che parlamo a fà, stanno quattro cose tue”. Poi, aiutato da un collega, si mette a contare i panetti: “Saranno una ventina, forse ventuno a occhio e croce”. Ventuno, per l’esattezza.

Gagliardi, scrive il Gip nell’ordinanza di arresto, “è stata reclutata nel sodalizio con il ruolo di corriere” anche se non c’è un “vincolo stabile” con l’organizzazione. In questo contesto, la dama bianca “si è recata due volte in Venezuela: una prima volta il tentativo di importazione sfumava per un imprevisto sorto all’aeroporto di Caracas; la seconda occasione la donna riusciva a perfezionare il trasporto della droga” e “anzi, risultava determinata a superare le difficoltà che si erano presentate” in seguito all’arresto di uno degli appartenenti all’organizzazione. Ed è proprio questa determinazione, che il gip chiama “spregiudicatezza”, ad evidenziare “il rischio di una ‘messa a disposizione’” di Federica, “rispetto ad altri gruppi criminali per motivi economici”.