Fiume Gange, neonata alla deriva in una scatola con nome e data di nascita: la salva un barcaiolo

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 18 Giugno 2021 - 10:10 OLTRE 6 MESI FA
Fiume Gange, neonata alla deriva in una scatola con nome e data di nascita: la salva un barcaiolo

Fiume Gange, neonata alla deriva in una scatola con nome e data di nascita: la salva un barcaiolo (Foto da video)

Neonata alla deriva sul fiume Gange. Era in una scatola, sulla quale erano scritte nome e data di nascita. Se n’è accorto un barcaiolo, che poi l’ha salvata. E ora l’uomo è considerato un eroe.

Neonata in una scatola alla deriva sul fiume Gange

È già considerato un eroe il barcaiolo indiano che ha salvato, a Ghazipur, una neonata di poche settimane, che fluttuava sulle acque del Gange, chiusa in una scatola di legno.

La bimba, le cui immagini stanno facendo il giro del web, ha circa tre settimane ed è stata definita in buono stato. Come in un racconto classico, era avvolta in una sciarpa rossa, e la sua “imbarcazione” era interamente decorata da immagini di divinità indù.

Il barcaiolo racconta il recupero della neonata in scatola

Gullu Chaudhary, l’uomo che l’ha salvata e portata in un ospedale, ha raccontato di essere stato attirato dal pianto della piccola. “C’erano molte persone sulla riva del fiume, tutti sentivano i lamenti, ma nessuno si muoveva. Ho preso la barca e mi sono diretto verso quello strano oggetto”.

Il governatore dell’Uttar Pradesh, Yogi Adityanath, ha annunciato che lo stato si farà carico delle spese per la crescita e l’educazione della bimba e ha promesso una ricompensa monetaria,e una casa, per il barcaiolo, per il suo gesto, definito “un esempio senza pari di umanità”.

La neonata abbandonata sul Gange perché femmina?

La Polizia locale ha aperto un fascicolo contro ignoti, ma il sospetto è che la piccola sia stata abbandonata perché femmina. Nell’India rurale l’abbandono, o l’uccisione delle figlie, considerate un fardello per la famiglia, è ancora frequente. L’ipotesi degli inquirenti è che la bimba sia stata affidata alle acque del fiume “sacro” da qualcuno che comunque la amava: al suo fianco c’era un foglio con tutte le indicazioni astrologiche relative alla sua nascita e con il nome: Ganga, come il fiume.