Fiume Sacco ricoperto di schiuma bianca: “Fermiamo il disastro ambientale” FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2018 15:12 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2018 15:13
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Fiume Sacco ricoperto di schiuma bianca

ROMA – Il Fiume Sacco attraversa la Ciociaria nel Lazio ed è ricoperto di schiuma bianca. Il fatto si ripete da tempo specialmente nel tratto di Ceccano. La schiuma bianca ha ormai invaso il letto del fiume.

Arpa Lazio, l’agenzia ambientale della Regione, ha fatto delle analisi sui campioni di acqua prelevati dal Sacco ed ha rilevato una forte presenza di tensioattivi, ossia detergenti, vernici ed emulsionanti.

E mentre i comitati stanno organizzando manifestazioni lungo il corso del fiume, della vicenda comincia ad interessarsene la politica e l’associazionismo ambientalista. “Le immagini che arrivano dai cittadini non lasciano dubbi sulla portata sempre più grave di un disastro per l’ecosistema fluviale di tutto il basso Lazio. Chiediamo una task-force delle forze dell’ordine per un’azione di controllo e repressione degli scarichi illegali e presidio del fiume visto che continuano a verificarsi questi fenomeni” spiega Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. 

I sindaci si scagliano contro aziende definite “criminali” che sversano nel fiume Sacco ed anche nel depuratore di Ceccano che, non potendo depurare queste sostanze nocive, le fa passare direttamente nelle acque del fiume.

Giorgia Meloni ha pubblicato le immagini del disastro ed ha lanciato un appello “affinché non rimanga indifferente davanti questa vergogna e si schieri dalla parte dei cittadini che chiedono aiuto”. Ilpresidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha chiesto l’intervento delle autorità:” L’inquinamento del fiume Sacco ha superato il livello di guardia. Bisogna intervenire immediatamente e con la massima decisione. Auspico che la procura e le autorità competenti individuino con celerità i responsabili dell’ennesimo presunto sversamento”.

La Regione Lazio attraverso l’Arpa,- prosegue Zingaretti – in coordinamento con la capitaneria di porto e i Carabinieri forestali, sta monitorando con grande attenzione l’evolversi della situazione. Sulla Valle del Sacco, dopo un declassamento negli anni passati, siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento di Sin. Tutti si devono attivare e fare la propria parte e gli uffici della giunta regionale stanno convocando proprio in questi giorni un tavolo con tutti gli attori istituzionali competenti per coordinare al meglio le iniziative da intraprendere”. 

Su Facebook e Twitter le foto e i video del disastro ambientale.