Florence, reporter lotta col vento in diretta. Il VIDEO è un fake: dietro di lui…

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2018 21:25 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2018 21:25
Florence reporter lotta col vento

Florence, reporter lotta col vento in diretta

WILMINGTON – Un reporter sta raccontando in diretta la furia dell’uragano Florence. L’uomo si trova a Wilmington nella Carolina del Nord: nei primi secondi del video, l’uomo sembra essere in totale balia del vento. Poi però si scopre la verità: il reporter sta enfatizzando l’accaduto. Dietro di lui, si vedono infatti passare due persone che smentiscono in diretta quello che sta accadento.

I due, infatti, non sembrano essere per nulla in difficoltà, anzi passeggiano tranquillamente con le mani in tasca. 

E’ salito intanto a 13 il numero dei morti, provocati dal passaggio di Florence, ora declassato a tempesta tropicale, che sta colpendo la Carolina del Nord e Carolina del sud. Tra questi, ci sono una donna e suo figlio, schiacciati da un albero caduto sulla loro casa a Wilmington, due uomini sono morti nella contea di Lenoir, tre nella contea di Duplin, travolti dalle inondazioni provocate dalle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, mentre altre due persone sono morte nella contea di Cumberland in un incendio da ricollegarsi al passaggio della tempesta.

Ad Hampstead, i soccorritori non sono riusciti ad arrivare in tempo per salvare una donna colpita da arresto cardiaco, mentre nella Unione County, in Carolina del Sud, una donna è rimasta uccisa da un albero caduto sulla sua auto. Infine, nello stesso stato, nella contea di Horry, un uomo e una donna sono morti per avvelenamento da monossido di carbonio.

Anche se declassata a tempesta tropicale, Florence ha ancora il potenziale di provocare altre vittime, oltre alle 13 già accertate. “Se rifiutate di andarvene durante l’evacuazione obbligatoria – ha avvertito il sindaco di Fayetteville, in Carolina del Nord, Mitch Colvin – dovrete fare come indicare il vostro parente più prossimo, perché la perdita di vite umane è molto, molto possibile. Il peggio deve ancora arrivare”.