Francia, blitz contro Macron: manifestanti provano a entrare nel teatro YOUTUBE

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 18 Gennaio 2020 8:44 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2020 12:31
Francia, blitz contro Macron: manifestanti provano a entrare nel teatro dove il presidente era con Brigitte

Francia, blitz contro Macron: manifestanti provano a entrare nel teatro (Foto da video)

ROMA – In Francia la riforma delle pensioni non è stata digerita dai cittadini. Proprio per niente. E stanno tentando di farlo capire in tutti i modi a Macron e al governo. Ultima dimostrazione in ordine di tempo: i manifestanti hanno tentato un blitz nel teatro di Parigi in cui il presidente stava assistendo a uno spettacolo con la moglie Brigitte. Ultimo atto, come detto, perché gli scioperi a oltranza vanno avanti dal 5 dicembre: ed è uno sciopero vero, con disagi in ogni settore della vita quotidiana. Chiedete a chi deve prendere i mezzi pubblici, per esempio.

Francia: manifestanti contro Macron a teatro.

Il blitz a teatro è stato respinto dalla polizia. Macron e la consorte sono stati messi in sicurezza, poi sono potuti rientrare nella sala per assistere alla fine della piece teatrale. Lo riferisce la radio France Info.

Macron e Brigitte stavano assistendo al teatro della Bouffe du Nord alla rappresentazione de “La Mouche”. Secondo quanto si è appreso, un uomo che si trovava anch’egli in sala ha postato sui social network una foto della coppia presidenziale in platea invitando i militanti ad intervenire fuori dal teatro: “Qualcosa si sta preparando, la serata sarà movimentata”, ha scritto su Twitter. Si tratterebbe, secondo France Info, di Taha Bouhafs, un cosiddetto ‘giornalista militante’, che è successivamente stato fermato.

Per alcuni minuti, Macron e Brigitte sono stati messi in sicurezza, poi sono rientrati per assistere alla fine della rappresentazione. L’entourage di Macron ha fatto sapere successivamente che “il presidente continuerà a recarsi a teatro come è abituato a fare e vigilerà affinché azioni politiche non violino la libertà di espressione, la libertà degli artisti e la libertà di creazione”.

Ancora scioperi contro la riforma delle pensioni.

Per la sesta volta dal 5 dicembre i sindacati francesi opposti alla riforma delle pensioni hanno indetto per oggi una “massiccia giornata di mobilitazione interprofessionale di scioperi e manifestazioni” con cortei previsti a Parigi – tra la stazione Montparnasse e Place d’Italie – e in altre città del Paese come Marsiglia o Lione.

Dopo 6 settimane di proteste a oltranza, quello di oggi è un test per i sindacati duri e puri come la Cgt che cercano di rilanciare la mobilitazione in calo. L’annuncio del governo, sabato scorso, di ritirare provvisoriamente l’età d’equilibrio a 64 anni – la misura piu’ contestata della riforma – ha infatti contribuito a ridimensionare (e spaccare) il fronte sindacale.

Secondo il quotidiano Libération, per limitare l’impatto sulla busta paga, molti lavoratori in lotta da quasi due mesi potrebbero inoltre cambiare la natura delle proteste, magari con “scioperi a intermittenza” o “occupazioni”. Intanto, migliora la situazione nel trasporto pubblico, a cominciare dalla compagnia ferroviaria Sncf a cui lo sciopero sarebbe già costato oltre un miliardo di euro e nella metro di Parigi (Ratp).

Per rilanciare il movimento, la Cgt ha anche avviato la battaglia dei dockers, con un’operazione “porti morti” in sette grandi porti transalpini. Nuovi appelli alla mobilitazione, dopo le manifestazioni di oggi, sono stati lanciati per il 22, 23 e 24 gennaio, quando il progetto di legge sulle pensioni passerà al vaglio del Consiglio dei ministri. (Fonte Ansa)