Usa: ultimo saluto a Rodney King, il simbolo della rivolta nera di Los Angeles

Pubblicato il 1 Luglio 2012 10:48 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2012 15:39
Rodney King

Rodney King (LaPresse)

LOS ANGELES – Numerosi familiari e amici hanno dato l’ultimo saluto a Rodney King, 47 anni, l’uomo simbolo degli scontri razziali di Los Angeles negli anni ’90, trovato morto il 17 giugno scorso nella sua piscina di Rialto, in California.

Al servizio funebre che si è svolto sabato 30 giugno, riferiscono i media americani, King è stato elogiato per non aver mai mostrato rancore nei confronti dei poliziotti che lo pestarono 22 anni fa. Nei loro discorsi, infatti, gli amici si sono soffermati sull’uomo e non sul simbolo, ricordando quando giocava sulle colline vicino la casa di Altadena dove visse da bambino, quando era tenero con la figlia, quando recentemente ha mostrato agli amici la cintura assegnatogli dopo la vittoria in un combattimento.

”La gente non dovrebbe essere giudicata per gli errori che ha fatto, ma per come li supera”, ha detto il reverendo Al Sharpton. ”Rodney King non ha mai deriso nessuno: né la polizia, né il sistema giudiziario, nessuno”, ha aggiunto. Sulla morte di Rodney è stata aperta un’indagine anche se gli inquirenti non sospettano che sia stato un crimine.

King divenne famoso ‘simbolo’ degli scontri razziali di Los Angeles e degli Stati Uniti. Il 3 marzo 1991 venne fermato dalla polizia per eccesso di velocità, e pestato da quattro poliziotti ignari che da un balcone qualcuno stava riprendendo la scena.

I quattro al processo furono assolti, e la sentenza diede inizio della rivolta dei neri a Los Angeles, che nel 1992 provocò 53 morti. A seguire il video del funerale: