George Clooney: “Ciao, sono il marito di Amal…”. E parte il boato VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2018 14:23 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2018 14:23
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George Clooney: “Ciao, sono il marito di Amal Alamuddin…”. E parte il boato

LOS ANGELES – “Ciao, sono il marito di Amal”. Si è presentato così, a Los Angeles, sul palco del premio Variety Power of Women 2018, George Clooney

L’attore 57enne partecipava al premio che ogni anno la nota rivista di spettacolo americana, Variety, conferisce alle donne che hanno avuto più impatto sulla società con le proprie attività filantropiche. Clooney è stato scelto per premiare l’attivista e portavoce della riforma per il controllo delle armi, la 18enne Emma Gonzalez, sopravvissuta al massacro di San Valentino al liceo Marjorie Stoneman Douglas di Parkland in Florida, dove a febbraio scorso sono morte 17 persone.

Come riporta il Daily Mail, Amal Alamuddin non era presente all’evento, perché impegnata alla Pennsylvania Conference for Women; per questo motivo, inoltre, i coniugi Clooney non hanno potuto partecipare al Royal Wedding di Eugenia di York e Jack Brooksbank. George Clooney, da sempre impegnato nel sociale, si è poi lanciato in un discorso accorato sul concetto e l’uso della paura oggi in America.

“Viviamo in un tempo in cui si commercia paura – ha denunciato – paura dei musulmani, dei migranti, delle minoranze, delle donne forti”. “E per il fatto che al nostro governo serva che noi siamo spaventati, la domanda è: ci faremo veramente spaventare da tutte le cose che in realtà rendono l’America grande?”, ha continuato l’attore. “Se la risposta è sì, allora dovremo risponderne alla storia, perché queste sono le idee che ci definiranno per generazioni”, ha avvertito, attaccando senza mezzi termini l’amministrazione Trump, senza apertamente nominare il presidente Usa.

“Quando dici a un’intera razza di persone che non li ritieni inferiori, non puoi rimanere sorpreso quando questi mettono in discussione i tuoi valori”, ha spiegato Clooney prima di premiare la giovane attivista Gonzales per l’iniziativa March for Our Lives, la manifestazione studentesca che il 24 marzo 2018 ha riunito circa un milione di persone a Washington e in altre città statunitensi per dire no alle armi.