Germania-Grecia 0-1. Così per i Monty Python finì la partita del pensiero

Pubblicato il 22 Giugno 2012 13:06 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2012 15:06

Germania-Grecia 0-1: il gol decisivo di Socrate all'89°

DANZICA – Germania-Grecia 0-1: gol di Socrate all’89°, Nietzsche ammonito. Così finì la partita dei filosofi sceneggiata dai Monty Python in Monty Python: live at Hollywood Bowl, datato 1982.

La partita si gioca allo Stadio Olimpico di Monaco e vede opposti i filosofi tedeschi ai massimi del pensiero greco.

Le formazioni:

Germania: Gottfried Leibniz (portiere) Immanuel Kant, Georg Wilhelm Friedrich Hegel (capitano), Arthur Schopenhauer, Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, Franz Beckenbauer, Karl Jaspers,  Karl Wilhelm Friedrich von Schlegel, Ludwig Wittgenstein (Karl Marx dall’87°), Friedrich Nietzsche, Martin Heidegger. Allenatore: Martin Lutero

Grecia: Platone (portiere), Epitteto, Aristotele, Sofocle,
Empedocle, Plotino, Epicuro,  Eraclito, Democrito, Socrate (capitano),
Archimede

Confucio è l’arbitro, San Tommaso d’Aquino e Sant’Agostino sono i guardalinee.

La partita: Quando Confucio fischia l’inizio, i filosofi si mettono a girare attorno al campo meditando sulle loro teorie. Così fanno anche i greci. La palla rimane ferma al centro del campo. Dopo un po’, nel secondo tempo, Nietzsche riceve il cartellino giallo da Confucio: dopo sver reclamato che “Confucio non ha una libera volontà”, Confucio gli risponde “Ora ti faccio vedere io”. Per l’inidisciplinato Nietzsche è la terza ammonizione in quattro partite.

La Germania tenta di vincere inserendo uno scalpitante Marx al posto di Wittengstein (che “è una settimana che non vede sua zia”), ma senza successo. All’89º minuto, Archimede esclama “Eureka!” e mostra agli altri filosofi greci come si fa a calciare la palla. Socrate riesce a segnare l’unico gol della partita di testa (in sospetto fuorigioco) su cross di Eraclito. “Per Leibniz non c’è niente da fare”.

I filosofi tedeschi accerchiano l’arbitro: “Hegel afferma che la realtà è una aggiunta a priori dell’etica non naturalista, Kant, per via del suo imperativo categorico, sostiene che ontologicamente esiste solo nell’immaginazione, mentre Marx reclama il fuorigioco”, ma Confucio risponde con il fischio di fine partita.

“La Germania che aveva battuto l’Inghilterra di Locke e Hobbes in semifinale, è stata sconfitta da un solo gol […] Guardate la gioia e l’esultanza dei greci […] guardate Socrate, il cui gol è stato probabilmente la cosa più importante di tutta la carriera”