Gianni Rivera apre canale YouTube: “Dico quello che penso senza filtri” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2015 12:32 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 12:32
Gianni Rivera apre canale YouTube: "Dico quello che penso senza filtri" VIDEO

Gianni Rivera apre canale YouTube: “Dico quello che penso senza filtri” VIDEO

MILANO – Gianni Rivera si apre un canale YouTube. E lo fa per poter dire tutto quello che pensa, senza filtri. L’ex  golden boy presenta la sua nuova iniziativa con una lunga intervista a Luigi Panella per Repubblica in cui spiega che gli darà una mano preziosa sua moglie. Sul canale, ovviamente si parlerà di calcio, e non mancherà l’amarcord.

Un passo della sua intervista a Repubblica:

Del resto Rivera i filtri alle sue opinioni non li ha mai voluti. La sudditanza psicologica degli arbitri verso la Juve l’ha inventata lei nei primi anni settanta…
“Allora avevamo quella sensazione. Non era maturata solo nella mia testa, ma era cresciuta nello spogliatoio. Lo avevo fatto presente anche ai dirigenti, ma visto che loro non si decidevano a sollevare il problema, mi sono sostituito a loro dicendo come la pensavo”
Ma di cosa parlerà?
“Beh, prima cosa il commento delle partite, la mia lettura. Anche se ho smesso da tanti anni di giocare seguo sempre il calcio, e poi nel mio ruolo nel settore tecnico federale è doveroso tenermi aggiornato”
Nel canale c’è molto spazio per un Rivera story
“Sì, utilizzo cose mie, ma in generale tutto il materiale presente è caduto in pubblico dominio. Come me la cavo con la tecnologia? Insomma, c’è una società che cura il sito e mi sembra cosa opportuna”
Nella scelta dei filmati quale è il filo conduttore?
“E’ mia moglie, che non segue il calcio ma ha molto intuito. Ecco, la scelta dei filmati è frutto del suo istinto e devo dire che ha fatto un ottimo lavoro”
Un lavoro ricercato, vediamo una magia, sombrero sinistro e gol, quando giocava con la maglia dell’Alessandria. Con i difensori di adesso sarebbe ripetibile?
“Perché no? Per fare cose di quel genere ci vogliono i piedi e la testa, Se si hanno entrambi il sombrero e il gol al volo si fanno anche oggi…”
Però lo ammetta, il calcio attuale è molto diverso
“E’ diverso tutto, non solo il calcio. E’ diverso il modo di vivere, di mangiare, di fare il giornalista ed anche di giocare. Adesso i difensori a volte fanno 20 passaggi prima di lanciare l’azione, noi verticalizzavamo immediatamente. Si può dire che forse adesso si gioca più rapidamente, ma prima era il pensiero a correre più veloce”.
Ma anche ai suoi tempi non si perdeva tempo. Una volta Tardelli la stese dopo un secondo di gioco
“Ricordo, ricordo. Fu un fallo premedidato, di intimidazione. La Juve era in difficoltà e noi guidavamo la classifica. Devo dire che funzionò perché vinsero la partita, noi però ci rifacemmo e il Milan conquistò lo scudetto della stella”.
Però oggi il fiume di denaro sembra eccessivo, è d’accordo?
“Il nodo cruciale sta tutto lì. Dove c’è denaro c’è più esasperazione, tutto viene fatto con meno serenità. Purtroppo troppi soldi fanno perdere la misura delle cose, il calcio sembra diventato un’attività commerciale”

Il video di presentazione del nuovo canale YouTube