Gino Paoli e Ornella Vanoni, 80 anni a un giorno di distanza: musica e amore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2014 5:48 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 22:05
Gino Paoli e Ornella Vanoni, 80 anni a un giorno di distanza: musica e amore

Gino Paoli e Ornella Vanoni duettano insieme

ROMA – Ornella Vanoni e Gino Paoli, due grandi artisti della musica italiana, un tempo protagonisti di un’intensa storia d’amore e oggi profondamente legati dall’amicizia, compiono 80 anni a distanza di un giorno. Lei nata il 22 settembre del 1934 a Milano, lui il 23 settembre a Monfalcone.

Nel tempo si sono ritrovati, hanno tenuto concerti insieme e inciso canzoni, oggi Gino Paoli è impegnato come presidente della Siae, la società italiana degli autori ed editori, mentre Ornella Vanoni continua il suo tour “Un filo di trucco, un filo di tacco”, che riprende al Teatro Creberg di Bergamo il 7 novembre.

I due artisti, coppia d’oro degli anni Sessanta-Settanta (lui scrisse per lei tre capolavori come Senza fine, Anche se e Me in tutto il mondo), nel 2004 hanno anche creato un progetto insieme, Ti ricordi? No non mi ricordo.

La signora della musica italiana inizierà l’ultimo tour della sua carriera. “Poi prenderò un periodo di riposo, ma il futuro ce l’ho già in testa”, scherza l’artista. “Mi dicono che da lontano dimostro 35 anni, da più vicino 40, poi 45. Tutti concordi nell’affermare che porto bene i miei anni. Ma anche se non si vedono, so di averli tutti. E non ho mai avuto paura del tempo che passava. Bisogna guardare i propri cambiamenti con tenerezza e compassione”, ha detto all’Ansa.

“Sono ancora qui che lavoro ancora, lavoro bene e mi piace farlo. Io non gioco a burraco, non so fare il piccolo punto e mi annoio a fare le parole crociate, quindi meglio che continui a lavorare”. “Sono contenta di quello che sono riuscita a fare con il mio carattere. Ero timida e insicura. Ho dovuto combattere con me stessa, ma sono andata avanti, perché sono un guerriero. Piccolo o grande? Piccolo, perché non ho conquistato nessun territorio, se non quello della mia personalità”.

Gino Paoli invece commenta così i suoi 80 anni: “Penso di nascere tutte le mattine e di morire tutte le sere”. “Per fortuna gli 80 anni si compiono una volta sola. Che vita è stata la mia? Ho fatto sempre quello che ho voluto. Ho avuto un gran culo“, spiega Gino Paoli sempre all’Ansa. “Non ho mai avuto il pensiero del traguardo, ai 40, ai 50 o ai 60. Penso di nascere tutte le mattine e di morire tutte le sere. Del resto a 16 anni non pensavo neanche di arrivare ai 30”, racconta Paoli. Una vita “vissuta come volevo io, sentita e goduta fino in fondo”, eccessi compresi. “Non mi pento di niente. Potrei rivivere tutto nella stessa maniera – spiega sicuro -. Tutti i giorni sono legati uno all’altro come pagine di un libro. Non puoi prenderne una e strapparla solo perché ti piace”.