Giovanardi a La Zanzara: “Foto di Federico Aldrovandi? Non c’è sangue” (video)

Pubblicato il 31 Marzo 2013 9:17 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2014 16:17
Giovanardi a La Zanzara: "Foto di Federico Aldrovandi? Non c'è sangue" (video)

Federico Aldrovandi (foto di repertorio)

ROMA – Carlo Giovanardi parla del caso di Federico Aldrovandi a La Zanzara su Radio 24. “I poliziotti sono vittime”, “il sangue nella foto (di Federico) non è vero”, “Grillo ha sterminato una famiglia e non gli è successo niente”. La madre di Federico, Patrizia Moretti, annuncia querela.

Ecco alcuni estratti dell’intervento di Giovanardi: ”I poliziotti del caso Aldrovandi non devono essere in galera. Gli agenti sono vittime come il ragazzo che è morto e non vanno cacciati dalla polizia. La manifestazione dei sindacati è legittima”.

E ancora: ”La sentenza dice che dopo una battaglia di perizie in tribunale c’è stata una condanna per omicidio colposo. Nessuna tortura, Aldrovandi non è morto per le botte, non è stato massacrato. I poliziotti hanno avuto una condanna che non è neppure assimilabile a quella di Grillo che ha accoppato padre, madre e un figlio uscendo di strada con il fuoristrada, ma non è mai andato in carcere. Per omicidio colposo, cioe’ negligenza e imprudenza, non va in carcere nessuno”.

”Aldrovandi – dice Giovanardi – ha la responsabilità di una persona che era in una situazione di agitazione psicomotoria anche per ingestione di sostanze stupefacenti, c’è stato uno scontro duro ed è accaduto l’imprevedibile, infatti è stato dato omicidio colposo. Era alterato, non era in grado di ragionare”.

”Andateci voi a bloccare una persona – dice Giovanardi ai conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo – trovate voi il sistema per cui durante una colluttazione con una persona robusta non succede niente. Invece qualcuno in Parlamento vuole introdurre il reato di tortura con l’ergastolo per gli agenti”.

”I poliziotti hanno fatto un errore, ma erano lì perchè i cittadini hanno telefonato per un’emergenza che magari hanno affrontato male e hanno dovuto chiedere rinforzi perchè non ce la facevano da soli – conclude – Aldrovandi era in una situazione di alterazione che ha provocato le telefonate dei cittadini e l’intervento della polizia. La foto che ha fatto vedere la madre è vera, ma la macchia rossa non è sangue. La madre del giovane dice che devono essere cacciati dalla polizia, invece no. Omicidio colposo significa che non c’è dolo, è imprudenza”.

Pronta la risposta di Patrizia Moretti su Facebook: ”Giovanardi non fa che insultarci da otto anni. E’ uno sciacallo che mente sapendo di mentire. Dice che il sangue di Federico non e’ vero. Lo querelo e tutti i danni li devolvo all’Associazione Federico Aldrovandi. Spero che anche Ilaria lo quereli per le offese a Stefano Cucchi”.