Guccini canta la sua Bella Ciao: “Salvini e i fasci della Meloni” VIDEO. La replica: “Ci vuole a testa in giù?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Aprile 2020 11:51 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 11:51
guccini canta bella ciao

Guccini canta la sua Bella Ciao: “Salvini e i fasci della Meloni”. La replica: “Ci vuole a testa in giù?”

ROMA – Francesco Guccini pubblica la sua speciale versione di “Bella Ciao”.

“Staattina mi son svegliato e ho trovato gli invasor. C’erano Salvini, con Berlusconi e coi fasci della Meloni che vrrebbero ritornar. Ma noi faremo la Resistenza, come fecero i partigian”.

Il cantautore ha quindi attualizzato la canzone simbolo della Resistenza in un video diffuso in occasione della manifestazione promossa da Carlo Petrini #iorestoliberto.

La replica della leader di Fratelli d’Italia non si è fatta molto attendere: “Che cosa significa? Che dovrebbero farci i processi sommari, appenderci a testa in giù, rasarci i capelli ed esporci alla pubblica gogna?”. 

Rossi (presidente Toscana): “Salvini e Meloni fascioleghisti”.

“Fascioleghisti. È il nome giusto per Meloni e per Salvini”. A scriverlo su Facebook è il presidente della Toscana Enrico Rossi rispetto alla canzone Bella ciao cantata da Francesco Guccini il 25 Aprile e a successive critiche di Giorgia Meloni.

“La storia non si ripete e Guccini non voleva inneggiare alla lotta armata; intendeva solo richiamare il valore e gli ideali della lotta partigiana – scrive Rossi – Non abbia paura Giorgia Meloni delle parole di Bella ciao cantata da Guccini che inneggia così alla resistenza contro il centrodestra: ‘Ma noi faremo la Resistenza, o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao… Noi faremo la Resistenza come fecero i partigiani'”.

“Meloni – ancora Rossi – dovrebbe sapere che se lei è libera di dire ciò che vuole e di essere parlamentare, lo deve anche e soprattutto ai partigiani comunisti, socialisti, democristiani, liberali e persino monarchici che lottarono e vinsero contro i fascisti e i nazisti e che scrissero la Costituzione”.

“D’ora in poi, verso Meloni e Salvini e il centro destra da loro rappresentato mi rivolgerò chiamandoli fascioleghisti. È il nome giusto che spetta loro, per i loro ascendenti e per la cultura politica che li accumuna – conclude Rossi -.”

“Per Berlusconi è diverso, non è un fascioleghista. È stato un imprenditore e un politico di destra spregiudicato il cui torto principale è stato allearsi coi nipotini di Almirante e Mussolini” (fonte: Ansa, YouTube).