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Igor il russo, così ha ucciso il barista di Budrio. Il video inedito

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Igor il russo, così ha ucciso il barista di Budrio. Il video inedito

ROMA – Era l’1 aprile quando Davide Fabbri fu ucciso nel suo bar a Budrio. A otto mesi di distanza, Norbert Feher, alias “Igor il russo” è stato arrestato in Spagna. Ora i carabinieri diffondono nuove immagini di quella sera del primo aprile: le telecamere di sorveglianza interne al locale mostrano gli attimi in cui il killer entra, la colluttazione con Fabbri che inizialmente riesce persino a strappargli l’arma di mano. Poi i due si spostano verso il retro del locale: torna indietro solo il bandito, con in mano una pistola con la quale ha appena ucciso Fabbri.

Intanto le indagini su Norbert Feher “proseguono per delineare la rete di favoreggiatori che ha agevolato la latitanza”. Lo ha detto il comandante dei carabinieri di Bologna, colonnello Valerio Giardina, spiegando che “già a metà aprile” erano in corso attività sugli appoggi di ‘Igor’. Dopo l’omicidio del barista di Budrio Davide Fabbri sono iniziate “intercettazioni telefoniche, ambientali, pedinamenti che hanno permesso l’individuazione di chi gli ha dato una mano” e, ha aggiunto “delle cellule di riferimento della latitanza e dei canali” con cui è uscito dall’Italia per raggiungere la Spagna, passando per altri territori. I militari stanno lavorando a un’informativa proprio sulla rete di ‘fiancheggiatori’, “composta da un numero di persone non inferiore a dieci e non superiore a 100”, ha detto Giardina con una battuta, prevedendo risultati sul tema entro metà 2018.

In tre mesi di ‘caccia a Igor‘ nel territorio tra le province di Bologna e Ferrara sono state 1.600 le pattuglie di carabinieri impiegate, di cui 300 di Tuscania e Cacciatori di Calabria, 963 di squadre operative di supporto (Sos) e aliquote di primo intervento (Api), 350 i posti di osservazione e allarme predisposti, 1.820 gli edifici rastrellati, 102 le scansioni dinamiche con camera termica, 81 le perlustrazioni con cani, di cui otto con risultati positivi: tracce fiutate con riscontro del Dna del fuggitivo. Sono alcuni dei numeri forniti da Giardina.

 

 

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