Incendio Bologna, la chiamata in Questura del poliziotto eroe Riccardo Muci VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 8:51 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 8:51
incendio bologna

Riccardo Muci e la chiamata in questura poco prima dell’esplosione della cisterna

BOLOGNA – Riccardo Muci è stato uno dei primi poliziotti ad essere intervenuti sul luogo dell’incidente a Bologna. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Muci era impegnato nella gestione della viabilità prima dell’esplosione dell’autocisterna piena di GPL sull’autostrada A14 all’altezza di Borgo Panigale.

Nell’audio, la conversazione tra la sala operativa della questura del capoluogo emiliano e il poliziotto, il primo a parlare. Poco dopo l’esplosione della cisterna lo ha investito alla schiena: la maglietta ignifuga si è addirittura sciolta sul suo corpo e adesso Riccardo Muci è ricoverato al reparto grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena.

“L’esplosione mi ha travolto, letteralmente – ha raccontato il poliziotto, 31 anni -. Se ho avuto paura? La paura è un sentimento normale, è giusto che ci sia in ognuno di noi. E’ il comprendere la paura che ci permette di tornare a casa. Non siamo dei Rambo ma siamo innanzitutto degli esseri umani. In quel momento non mi sono lasciato trascinare dalle emozioni. Il mio primo pensiero è stato quello di capire l’entità del danno e mettere in salvo quante più persone possibili”.

“Dopo l’esplosione sono fuggito incitando le altre persone a seguirmi, allontanandomi dalla zona. Appena arrivato alla mia macchina, il mio collega mi ha buttato dell’acqua fresca addosso in attesa dei soccorsi. Finché ho retto il dolore ho dato una mano ai carabinieri per i soccorsi, poi le ferite mi hanno sovrastato e mi sono dovuto fermare. Sarà una convalescenza molto lunga, non me la sanno ancora quantificare. Ma se mi dovessi ritrovare in una circostanza analoga interverrei comunque”.