Incinta al quarto mese costretta a portare la spesa in casa da sola VIDEO. L’addetto del supermercato non l’aiuta

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2018 13:25 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2018 13:26
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Incinta al quarto mese costretta a portare la spesa in casa da sola

LONDRA – Una giovane madre incinta di 20 anni è stata costretta a portare da sola una spesa di 200 sterline, circa 225 euro, su due rampe di scale. L’autista della catena di supermercati inglesi Asda si è rifiutato di aiutarla e lei, Amy Natasha Botten, ha dovuto lasciare suo figlio nell’appartamento solo e scendere due rampe di scale per recuperare le buste della spesa piena di generi alimentari rimaste al piano terra.

Siamo a Feltham, cittadina ad ovest di Londra. La donna non ha avuto altra scelta che salire e scendere malgrado il quarto mese di gravidanza. 

La giovane ha voluto documentare quanto accaduto con il telefonino e il video è stato pubblicato su Facebook. Il filmato inizia col bimbo in lacrime dopo che la madre è stata costretta a scendere al piano terra. Amy, nel filmato appare chiaramente affaticata ed ha il fiatone. “Non puoi aiutarmi? Il bambino è lassù che grida?” chiede la giovane donna all’uomo che le risponde: “Preferirei di no“.  Amy, a questo punto, replica: “Preferiresti di no? Ma questo è il tuo lavoro”. E ancora: “Non riesci a sentire il mio bambino piangere?”.

L’uomo parla un inglese stentato. Mentre indica gli acquisti sul pavimento e sposta le buste di plastica, e risponde: “Poco, nessun problema. Ma questo..”. 

Amy gli dice ancora: “Non puoi essere una persona decente… Vedi che sono incinta. Stai per andartene e lasciarmi qui? Grazie mille per il tuo aiuto”. 

L’uomo non aggiunge altro e se ne va. Amy, nel commentare il video postato in Rete scrive: “Questo non dovrebbe accadere a nessuno, a persone in cattiva salute, a persone sole, anziane, disabili, incinte !! Non dovrebbe accadere. Si chiama consegna a domicilio. Ho dovuto portare 200 sterline di spesa su due rampe di scale da sola. Non ho avuto nessuna scelta se non lasciare mio figlio a piangere da solo. Feltham asda mi ha dato una bottiglia di champagne e dei fiori per scusarsi perché l’autista non ha fatto il suo lavoro. (No, non lo berrò e no non l’ho registrato per il risarcimento)”.

Dopo la diffusione del filmato, la catena di supermercati è intervenuta con un messaggio ufficiale: “Cerchiamo sempre di offrire ai nostri clienti un ottimo servizio, ma chiaramente ci siamo sbagliati in questa occasione e siamo davvero dispiaciuti. Abbiamo offerto tutte le nostre scuse alla signora Botten e siamo in contatto con lei per cercare di fare ammenda”.