Iran, posta su Instagram video in cui balla senza velo: arrestata a 18 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2018 13:08 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2018 14:19
Iran, posta su Instagram video in cui balla senza velo: arrestata a 18 anni

Iran, posta su Instagram video in cui balla senza velo: arrestata a 18 anni

TEHERAN –  Arrestata per aver postato sui social un video in cui ballava senza il velo. E’ accaduto in Iran. Qui una ragazza di 18 anni, Maedeh Hojabri, è stata fermata per aver “violato le norme morali” vigenti da decenni nella Repubblica islamica e che prevedono, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] tra l’altro, che le donne appaiano in pubblico coperte da un velo obbligatorio e che, in generale, non si balli con la musica occidentale. Vietato mostrare la testa scoperta e vietatissimo mostrare il ventre.

Hojabri aveva pubblicato circa 300 filmati sul suo account di Instagram, seguito da oltre 40mila utenti. Molti di questi video la ritraevano mentre ballava, e in alcuni lei appariva senza il velo obbligatorio. Per questo è stata prima arrestata e poi, come spesso accade in questi casi, è stata ripresa dalle autorità in un video trasmesso dalla tv di Stato mentre “confessa” di aver “violato le norme morali”, insistendo però che non era sua intenzione. Alla ragazza, manco a dirlo, è stato inibito ogni contatto con la stampa.

I servizi di controllo e repressione iraniani sono noti per esercitare forti pressioni sulle persone arrestate, incluse minacce di ritorsioni ai loro familiari, perché ammettano in pubblico la loro colpa. Nel filmato della tv di Stato il viso della giovane donna è stato oscurato e alcuni media locali affermano che Hojabri è stata in seguito rilasciata su cauzione ma di questo non vi sono conferme ufficiali.

Intanto la polizia ha annunciato che chiuderà simili account su Instagram e il ministero della giustizia sta esaminando l’eventuale blocco dell’accesso al sito. L’Iran già blocca l’accesso a Facebook, Twitter ed altri social, anche se moltissimi utenti usano sistemi per aggirare i controlli telematici governativi.

All’inizio dell’anno, le autorità avevano inoltre chiuso il flusso di comunicazioni di Telegram, il più diffuso sistema di messaggistica in Iran. L’arresto di Hojabri si inserisce in un quadro di continue violazioni dei diritti umani in Iran. In un recente rapporto di Amnesty International, organizzazione citata dalla Repubblica islamica quando denuncia violazioni nella vicina Arabia Saudita, rivale di Teheran, si afferma che solo l’anno scorso in Iran sono state giustiziate 507 persone e che nelle carceri del Paese ci sono centinaia di prigionieri politici.

Nel 2014 le autorità avevano arrestato sei tra uomini e donne colpevoli di aver pubblicato su Youtube un video che li ritraeva mentre ballavano sul tetto di un palazzo di Teheran sulle note dell’allora celebre canzone Happy di Pharrell William. I tre uomini e le tre donne erano stati poi condannati alla detenzione e a una serie di frustate. 

 

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