2007: Israele bombarda reattore atomico siriano in costruzione VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 11:41 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 11:54
Israele ammette: nel 2007 bombardò il sito di un reattore atomico siriano in costruzione

2007: Israele bombarda reattore atomico siriano in costruzione VIDEO

ROMA – Israele ha ammesso oggi per la prima volta di aver distrutto un reattore siriano.

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”Oggi – afferma un comunicato delle forze armate – possiamo pubblicare che fra il 5 e il 6 settembre 2007 la nostra aviazione colpì e distrusse un reattore nucleare in fase avanzata di costruzione a Deir ez-Zor, 450 chilometri a nord di Damasco”. Finora, per volere della censura militare, i media israeliani descrivevano quell’episodio sulla base di ”fonti straniere”.

Con questa confessione, Israele invia un messaggio alla comunità internazionale, e in particolare ai suoi nemici. In altre parole, di fronte alla minaccia di un insediamento sempre più massiccio dell’Iran in Siria e allo sviluppo di un arsenale sempre più potente nelle mani di Hezbollah nel sud del Libano, lo Stato ebraico fa sapere che se necessario non esiterà a ricorrere alle armi. (Pietro Delre, La Repubblica)

“La distruzione del reattore nucleare, conosciuta come operazione ‘Fuori della scatola’, fu condotta – precisa il portavoce militare – da otto velivoli dell’ aviazione militare, sulla base di sforzi lunghi e complessi di intelligence nonché operativi. Fu così eliminata una minaccia nucleare nei confronti dello Stato di Israele e della intera Regione”.

A proposito del nome dell’operazione, si tratta di un gioco di parole dovuto alla particolare forma di quell’impianto che ai piloti israeliani si presentò come una gigantesca ‘scatola di cemento’ sotto la quale – secondo la radio militare – si trovava il reattore vero e proprio. Inoltre, in ebraico colloquiale il ‘pensare fuori dalla scatola’ indica la capacità di trovare soluzioni non convenzionali ed inaspettate.

In precedenza, riferendosi alla particolare forma di quel reattore, i responsabili militari avevano cominciato a lavorare su una ‘Operazione Cubo ungherese’, ossia il Cubo di Rubik. Ma quel codice fu cambiato dopo che alcuni giornalisti avevano cominciato ad indagare sul misterioso ‘Cubo’.

”Fin dalla fine del 2004 un imponente sforzo di intelligence produsse una grande quantità di preziose informazioni che in definitiva ci consentirono di lanciare un attacco aereo preciso. Le nostre forze armate – prosegue il comunicato – prepararono la distruzione del reattore nucleare con la massima precisione, preparandosi peraltro a vari scenari e ad una possibile escalation”.

Nel 1981 l’aviazione israeliana aveva già distrutto un altro reattore nucleare: quello di Osirac, a sud di Bagdad (Iraq). Oggi su Facebook il ministro della difesa Avigdor Lieberman ha scritto: ”Ci fu allora chi spinse all’azione e chi invece esito’. Quella decisione storica e coraggiosa dimostra che in questioni di sicurezza nazionale e’ vietato lasciarsi intimidire. Occorre restare fedeli agli interessi nazionali, prendere le decisioni dovute, ed agire quando è necessario. Pensiamo cosa sarebbe avvenuto se non avessimo agito allora. Oggi avremmo una Siria nucleare”.