Jacob Blake, gli attimi prima degli spari in un nuovo video

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2020 15:04 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2020 15:04
Jacob Blake nuovo video

Jacob Blake, gli attimi prima degli spari in un nuovo video

E’ online un secondo video, da un’altra angolazione, sul ferimento di Jacob Blake da parte della polizia di Kenosha.

E’ stato reso pubblico un nuovo video della sparatoria della polizia di Kenosha contro Jacob Blake, l’uomo afroamericano che il 26 agosto era stato colpito da almeno sette colpi alla schiena e che lo hanno reso invalido per sempre.

Nel nuovo video, ripreso da un’angolazione diversa dal primo, si vedono gli istanti di colluttazione, con gli agenti che tengono seduto a terra Blake.

L’uomo, che indossa una canottiera bianca e dei pantaloncini scuri, si alza e si dirige verso l’interno del suo Suv, dove si trovano i suoi tre figli piccoli.

Uno dei poliziotti inizia a sparargli, davanti a moltissimi testimoni tra i quali alcuni bambini.

L’avvocato della famiglia Blake, ribadisce che l’uso di tutta questa violenza nei confronti del suo assistito, per giunta di fronte ai suoi figli, era del tutto ingiustificato.

Jacob Blake, il padre denuncia minacce contro la sua famiglia

Alla vigilia della controversa visita del presidente Usa Donald Trump a Kenosha, Wisconsin, il padre di Jacob Blake, denuncia minacce contro la sua famiglia e dice che non intende “giocare alla politica” con la vita di suo figlio.

Jacob Blake senior, parlando alla Cnn, ha detto di aver dovuto accompagnare in ospedale l’altro figlio ventenne, perché “depresso” da quanto sta accadendo.

“Ho ricevuto minacce e mio figlio ne sta soffrendo”, ha detto senza aggiungere particolari. “Mi rattrista vedere come la gente non capisca la pressione a cui è sottoposta la mia famiglia”.

E aggiunge: “Mio figlio, qualche settimana fa, andava in giro e rideva. Ora non può muovere le gambe”.

Politici locali hanno chiesto a Trump di non andare a Kenosha, o perlomeno di rimandare la sua visita. (fonti REPUBBLICA, ANSA).