La Coruna, cielo si illumina: non è una meteora ma il razzo russo Soyuz VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 12:46 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 12:46
meteora razzo spagna

La Coruna, cielo si illumina: non è una meteora ma il razzo russo Soyuz

ROMA – I cieli della Galizia sopra La Coruna in Spagna, la mattina dei martedì 28 aprile, si sono illuminati per via del passaggio di un bolide.

Molti hanno pensato che si trattasse di una meteora. In realtà era il secondo stadio del razzo russo Soyuz decollato il 25 aprile dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan per portare in orbita i rifornimenti alla Stazione spaziale internazionale.

Tra i primi ad avvistarla Israel Borja Nuñel Timiraos, che è riuscito a riprendere la parabola discendente e la cascata di detriti. Postato in Rete, il video è stato visto in poche ore da centinaia di migliaia di persone.

La Stazione Spaziale Internazionale è una stazione spaziale in orbita terrestre bassa, dedicata alla ricerca scientifica e gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l’europea ESA (con tutte le agenzie spaziali correlate), la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC.

La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un’area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, tanto da renderla visibile dalla Terra a occhio nudo. Le sezioni di cui è composta sono gestite da centri di controllo missione a terra, resi operativi dalle agenzie spaziali che partecipano al progetto.

La stazione viaggia a una velocità media di 27600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno e viene mantenuta in orbita a un’altitudine compresa tra 330 e 410 km dal livello del mare. Fin dal 2 novembre 2000 è abitata continuativamente da un equipaggio variabile tra 2 e 6 astronauti. Nel tempo l’equipaggio è stato sostituito varie volte ed alcuni astronauti sono tornati più volte sulla ISS  (tra cui l’italiano Luca Parmitano) (fonte: Repubblica, Wikipedia, YouTube).