Libano, manifestanti circondano l’auto, il bimbo si spaventa e loro gli cantano Baby Shark VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2019 12:22 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2019 12:22
Libano, manifestanti circondano l'auto, il bimbo si spaventa e loro gli cantano Baby Shark VIDEO

I manifestanti si sono messi a cantare Baby Shark al piccolo Robin

BEIRUT  –  L’auto con a bordo mamma e figlio di un anno e mezzo viene circondata dai manifestanti che da giorni stanno protestando in Libano contro corruzione e carovita. Il piccolo si spaventa e allora i giovani attorno alla macchina iniziano a cantare per lui Baby Shark. 

E’ accaduto a Baabda, appena a sud di Beirut. Eliane Jabbour stava guidando con il figlioletto seduto sul posto del passeggero quando una folla di manifestanti ha circondato l’auto. “Ho detto loro: ‘Ho un bambino, non fate troppo rumore'”, ha raccontato la donna. E così i manifestanti hanno iniziato a cantare Baby Shark, canzone per bimbi famosa in tutto il mondo. “È stata una cosa spontanea – ha aggiunto la donna – Gli piace questa canzone. La ascolta e ride”. Il video si è diffuso così  rapidamente che suo marito lo ha visto prima che lei potesse raccontarglielo.

Le proteste in Libano

Il Libano è attraversato da giorni da una protesta popolare contro il carovita e la corruzione che non ha risparmiato nemmeno Hezbollah, il partito sciita di Hassan Nasrallah, incluso dai manifestanti nella lista dei “corrotti”.

Cortei hanno invaso le strade di Beirut, Tripoli, Sidone, Tiro, Jezzin, Batrun, Byblos, Zahle, Baalbeck. Alla fine lunedì 21 ottobre il premier, Saad Hariri, ha annunciato un pacchetto di riforme socio-economiche che hanno dimezzato gli stipendi dei deputati e dei ministri, hanno eliminato due dicasteri e hanno ridotto del 70% il budget di una serie di istituzioni da anni simbolo del sistema clientelare. Ma non sono bastate a placare le proteste.

“Quello che hanno fatto in tre giorni dovevano farlo da anni. Hanno perso la nostra fiducia”, hanno affermato a gran voce diverse voci dei manifestanti a Beirut. “Rimaniamo in piazza fino a quando non cade tutto il sistema politico!”, è un altro ritornello ripetuto dai manifestanti in tutte le città del paese. “Vattene Michel Aoun!”, hanno gridato a Tripoli, in riferimento al presidente della Repubblica, alleato degli Hezbollah, che partecipa con i suoi ministri nel governo Hariri. (Fonti: Ansa, Bbc, YouTube)