Luca Zaia fa a botte col congiuntivo: “Dovesse, fosse, fosse stato…” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2020 8:26 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2020 8:27
Luca Zaia fa a botte col congiuntivo: "Dovesse, fosse, fosse stato..." VIDEO

Luca Zaia fa a botte col congiuntivo: “Dovesse, fosse, fosse stato…” VIDEO

Il governatore del Veneto Luca Zaia in diretta non riesce a coniugare un congiuntivo e alla fine si deve arrendere dicendo di essersi incasinato.

Luca Zaia litiga col congiuntivo insomma, o meglio, pare farci proprio a botte… “Siamo stati i primi a riconoscere che il sacrificio che hanno fatto i veneti dovesse essere… poi ri… stato, fosse… dovesse essere stato. Fosse stato… vabbè, mi sono incasinato coi verbi”.

Un intoppo linguistico in diretta Facebook, nel consueto appuntamento quotidiano sulla situazione coronavirus in Veneto. L’esponente della Lega ha tentato di recuperare con un “lo devo dire con il condizionale giusto”. Peccato che si trattasse di un congiuntivo.

Zaia parla del nuovo Dpcm

“Il tema degli assembramenti non ha niente a che fare con ristoranti”, ha ribadito Luca Zaia commentando il Dpcm.
“Avevo chiesto – ha continuato – di insistere di più nel contenimento degli assembramenti all’aperto, che prescindono dalle attività, le piazze, lo struscio. E poi insistendo di più sull’obbligo di mascherina. E poi sulle scuole avrei voluto porre il ragionamento su diminuire la pressione demografica. Avevo posto la questione dei tamponi ai medici di base, si è tradotto in un’osservazione della Conferenza delle Regioni, non condividendo ragionamento attività produttive”, ha precisato.

Secondo Zaia “sembra un governo consigliato da chi legge la letteratura internazionale, sulla Svezia o altrove. Tutto ok, ma abbiamo regole di sanità pubblica”.

“Un’ordinanza per riaprire bar e ristoranti? La risposta è magari. Se siamo andati a fare un referendum per l’autonomia – ha aggiunto Zaia – la ragione è questa, non i soldi. Solo Trento e Bolzano hanno potuto farlo. Ma se vogliono rompere il ‘muro del suono” potevano farli aprire alle 24.00, non alle 23.00″, ha concluso. (Fonte YouTube).