Luna, siamo andati per davvero: lo sapevamo ma ecco altre prove FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2014 11:37 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2014 11:39

ROMA – Siamo stati sulla Luna. Basta dubbi e complotti, la passeggiata lunare degli astronauti Neal Armstrong e Buzz Aldrin il 20 luglio 1969 c’è stata. Questo è quello che afferma la Nvidia, produttrice di schede grafiche, che ha ricreato in un render 3D l’allunaggio, spiegando perché le foto sono autentiche e perché non sarebbe stato possibile ottenere quelle immagini in uno studio televisivo sulla Terra, come sostengono invece le teorie complottistiche.

Francesco Zaffarano su La Stampa scrive:

“Quello che non considerano le tesi complottistiche è che non c’è solo l’atmosfera a rifrangere la luce solare. Nel caso della foto scattata durante l’allunaggio, ad esempio, anche la superficie lunare e parte della stessa navicella possono illuminare i soggetti che si trovano al di qua dell’elemento che fa da schermo alla sorgente luminosa: proprio come nel render realizzato da Nvidia. Ma non è tutto”.

C’è poi la questione della luminosità della foto originale rispetto al render, più buio:

“Un complottista potrebbe rispondere che questa è la prova che la foto di Armstrong fu scatta effettivamente in qualche studio televisivo durante una messinscena, ma Nvidia ha trovato una soluzione anche a questo enigma. Nella riproduzione virtuale dell’allunaggio, infatti, guardando la scena dalla prospettiva della telecamera che si trovava all’esterno della navicella, si vede una seconda sorgente luminosa. Non è una luce di scena di qualche set cinematografico, ma Neil Armstrong. O meglio, è la tuta bianca di Neil Armstrong che, fuori dalla zona in ombra, riflette la luce solare illuminando Buzz Aldrin da dietro”.

E data l’alta riflessione della luce in assenza di atmosfera, anche la tuta di Armstrong diventa una fonte di luce:

“E per i più scettici, ecco cosa sarebbe successo se Armstrong non ci fosse stato: Aldrin è ancora visibile ma l’intera scena risulta meno luminosa rispetto a quella precedente. Ma c’è dell’altro: i teorici del complotto farebbero notare che in questa foto non manca solo Armstrong ma anche il cielo stellato, come in tutte le immagini che abbiamo dello sbarco sulla Luna”.

Mark Daly, a capo del team di sviluppatori Nvidia che ha realizzato i render, ha spiegato:

“La ragione per cui le stelle non sono visibili è dovuta al fatto che l’esposizione della fotocamera è impostata per catturare la scena sulla superficie della Luna, ma noi siamo stati in grado di trovare le stelle simulando una variazione dell’esposizione”.