M5S, primarie dei grillini a numero chiuso: c’è posto per tutti

di Daniela Lauria
Pubblicato il 5 Dicembre 2012 11:42 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2012 17:20
Beppe Grillo (Foto Lapresse)

ROMA – Parlamentarie sì, ma non vi affannate tanto la consultazione è a numero chiuso e il posto è quasi certo. Primarie un po’ farsa per i grillini perché in alcune regioni sono in pochissimi ad avere i requisiti, spesso meno dei posti disponibili. E così le consultazioni assumono una dimensione sempre più parrocchiale. Accade, infatti, che gli aspiranti al posto in lista per le prossime elezioni politiche si stiano dibattendo a vuoto: per far parte del listino M5S basterà ricevere almeno un voto. Succede in Liguria con 24 candidati per 25 posizioni tra Camera e Senato, in Sicilia, 71 su 79, e in Sardegna, 27 su 27.

Nonostante ciò le competizioni più accese si stanno consumando al Nord, nello specifico in Lombardia, dove Beppe Grillo ha già annunciato di voler tagliare la lista dei papabili senatori da 47 a 22.

Intanto la macchinosità del sistema di votazioni online non garantisce certo risultati attendibili. “Mi pare che il dilettantismo qui regni sovrano”, lamenta Luca Colantonio, uno dei tanti che non ha ricevuto la mail per votare nonostante l’attivo interesse manifestato fin da settembre quando si è iscritto con tanto di foto della carta d’identità. “Le scarse informazioni disponibili e le modalità di voto hanno impedito una partecipazione più larga e consapevole”, attacca Valentino Tavolazzi.

E in rete proliferano i video caricati su Youtube dagli aspiranti parlamentari. La compagine è variegata: ci sono mamme, studenti, impiegati, tutti incensurati, lo specificano, tutti che si dichiarano disponibili a servire il Paese per un tempo limitato della loro vita. Tra i più cliccati c’è Giulia Grillo, ma il nome è solo una coincidenza, 37 anni, vive in Sicilia. Lotta contro gli inceneritori e ha anticipato la traversata a nuoto dello Stretto già compiuta dal leader. Gianfranco Mannini da Pisa, 68 anni, delegato Aduc, invece nel video non parla mai: si è imbavagliato per protesta contro il taglio dei servizi sociali operato dai Comuni. E c’è chi senza mezzi termini, come Alberto Magarelli, romano, dichiara: “Entro io o entra n’artro è indifferente. L’importante è da dentro dargli fuoco, cioè proprio sterminare”.

I migliori nel video infilano una foto che li ritrae con Grillo e gridano: “Addavenì Beppone!“. Ma c’è anche chi la butta sul ridere con slogan del tipo: “La democrazia è un bisogno“, poi apre la porta e va in bagno. Insomma, ce ne sono delle belle da vedere. Le votazioni si terranno fino a giovedì. Ma per correggere il tiro l’ultima parola spetterà, come sempre, a Casaleggio e a Grillo.

A seguire alcuni dei video che è possibile trovare in rete: