Marco Palumbo (Pd) bestemmia durante diretta VIDEO consiglio comunale di Roma

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2020 10:46 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2020 10:46
marco palumbo

Marco Palumbo (Pd) bestemmia durante diretta consiglio comunale di Roma (foto Facebook)

ROMA  – Una bestemmia durante la seduta in video-conferenza dell’Assemblea capitolina, complice un microfono aperto. A pronunciarla, giovedì 28 maggio, è stato il consigliere comunale Pd Marco Palumbo.

La frase si è sentita con molta chiarezza, e il presidente dell’Aula Marcello De Vito non ha potuto fare altro che sospendere la seduta.

Più avanti, nel corso della seduta, Palumbo ha chiesto la parola a De Vito per esprimere rammarico e per provare a giustificare lo scatto di stizza: “Chiedo scusa per prima, ci mancherebbe. Da ieri purtroppo mi sono prenotato per questa votazione elettronica e mi arrivano random in continuazione”. 

Il fatto è avvenuto durante una seduta virtuale dell’Aula Giulio Cesare.

Palumbo ha lasciato il microfono aperto senza accorgersene e si è lasciato sfuggire la bestemmia ascoltata nitidamente da tutti i partecipanti.

Le sedute del consiglio comunale, a causa dell’emergenza Covid-19, si stanno svolgendo in video conferenza. 

Nella seduta di giovedì 28 maggio si discuteva di un gran numero di ordini del giorno ed emendamenti collegati a due delibere.

Le votazioni avrebbero dovuto svolgersi in modalità elettronica anzichè tramite l’appello di tutti i consiglieri.

Il sistema, pare abbia dato però dei problemi.

Palumbo aveva chiesto di intervenire. Il consigliere del Pd ha lasciato acceso il microfono senza accorgerse e tutta l’aula virtuale ha ascoltato la sua bestemmia.

Marcello De Vito ha immediatamente invitato i consiglieri a fare attenzione ai microfoni accesi e ha sospeso la seduta per convocare l’ufficio di presidenza. 

Marco Palumbo, oltre a scusarsi in aula ha scritto un post su Facebook: “Una giornata infernale, un brutto momento e per questo ho commesso un grave errore per cui sono molto amareggiato”.

“Ho chiesto scusa all’Aula che è un luogo sacro, ai colleghi e ai cittadini per la brutta pagina di cui sono unico responsabile. Non ho parole per descrivere il mio stato d’animo e per l’offesa grave che ho arrecato per cui sono sinceramente pentito” (fonte: Ansa, Facebook, Il Messaggero).

Qui di seguito le parole pronunciate dal consigliere. L’audio potrebbe offendere il pubblico più sensibile.