Marguerite: film su Florence Foster Jenkins, soprano stonata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Settembre 2015 12:16 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2015 12:16
Marguerite: film su Florence Foster Jenkins, soprano stonata

Marguerite: film su Florence Foster Jenkins, soprano stonata

VENEZIA – La soprano più stonata della storia della lirica: è stato presentato a Venezia “Marguerite”, film di Xavier Giannoli liberamente ispirato alla “socialite” americana Florence Foster Jenkins che negli anni ’20 e ’40 “allietava” i salotti newyorkesi con la sua improbabile voce.

Il regista Giannoli si è ispirato proprio a lei per creare una figura immaginaria, quella di Marguerite Dumont (la bravissima Catherine Frot), una parigina che, sempre negli anni Venti, è talmente convinta di essere una grande cantante da non capire la sua totale inettitudine.

“E’ innanzitutto il mistero di un personaggio che mi dà la voglia di filmarlo e questo per esprimere un’emozione, una musica interiore. Marguerite – ha spiegato il regista – ha dedicato la sua vita alla musica e alla bellezza. Ma, senza rendersene conto, è terribilmente stonata. Canta l’opera come un bambino potrebbe lacerare una rosa. La cosa è comica perché è crudele. Poiché – conclude Giannoli – Marguerite è in primo luogo una donna innamorata che vuole vivere la sue passioni. Mai nessuno le ha detto che era stonata. Perché? Cos’è questa lacerazione nelle sua voce e nei nostri cuori? Abbiamo tutti bisogno di illusioni per vivere”.

Anche la vera Florence Foster Jenkins non era molto consapevole di essere stonata, ma a differenza delle mite, dolce e entusiasta Marguerite, era convinta della sua grandezza. Si paragonava a noti soprano quali Frieda Hempel e Luisa Tetrazzini e per quanto riguarda le risa del pubblico durante le sue esibizioni le definiva solo il frutto della “gelosia professionale” delle sue rivali. Su YouTube sono disponibili diversi audio delle “formidabili” esibizioni della Foster Jenkins.