11 settembre, Obama: “La nostra guerra è contro al Qaeda, non contro l’Islam”

Pubblicato il 11 settembre 2012 16:08 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 20:57
Barack Obama

L Barack Obama (Foto Lapresse)

NEW YORK – ”La nostra guerra è contro al Qaida, contro i suoi affiliati e non contro l’Islam o contro altre religioni”: lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, intervenendo alla celebrazione dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre al Pentagono. Insieme al lui la First Lady Michelle Obama.

“L’America oggi è più forte e più sicura”, ha detto il presidente. Obama ha sottolineato che gli Usa da allora hanno sferrato ”un colpo durissimo ad al Qaida”, decapitandola e indebolendola. ”Osama bin Laden non ci minaccerà mai più. Un giorno nei libri di storia ciò che rimarrà dell’11 settembre non saranno né l’odio, né le divisioni, ma un mondo più sicuro, più forte e più unito”.

In mattinata Obama aveva dedicato un minuto di silenzio alla Casa Bianca alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001. Anche in quel caso accanto a lui la moglie Michelle.

La celebrazione al Pentagono ha seguito quella a Ground Zero, il luogo dove sorgevano le Twin Towers. Qui si sono riunite le famiglie delle vittime dell’11 settembre 2001 e dell’attentato del 1993 al World Trade Center. Come ogni anno in questa cerimonia sono stati letti i nomi delle 2.983 persone morte in quegli attacchi terroristici.

L’accordo sul museo a Ground Zero. Intanto nel giorno dell’undicesimo anniversario degli attacchi è stato raggiunto l’accordo per la ripresa dei lavori del museo della memoria a Ground Zero, il luogo dove sorgevano le Twin Towers, a Manhattan.

La fumata bianca è arrivata dopo che le due parti in causa (il ‘Memorial and Museum Foundation’ e la Port Authority di New York e New Jersey proprietaria del World Trade Center) hanno trovato l’intesa sui costi e sulla gestione del memoriale.

Il museo avrebbe dovuto aprir proprio questo 11 settembre, ma un contenzioso finanziario e di supervisione della struttura ne aveva bloccato i lavori, con un duro braccio di ferro tra il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, e il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo.

Dopo l’accordo, tutti i rappresentanti, nel frattempo diventati tre con l’aggiunta del governatore del New Jersey, Chris Christie, faranno parte di una commissione che supervisionerà i lavori e l’organizzazione degli eventi annuali, compresa la cerimonia dell’11 settembre.

Ci vorrà però ancora un anno per completare i lavori di una struttura il cui costo iniziale avrebbe dovuto essere di 700 milioni di dollari ed ha poi superato il miliardo. Il progetto prevede che il museo si estenda su sei livelli sottoterra e conterà’ reperti recuperati dal giorno dell’attacco, dagli elmetti dei vigili del fuoco a pezzi di macerie.

 

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