Maria Elena Boschi vs Piero Pelù: “Come Beppe Gillo e Berlusconi critica 80euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Maggio 2014 17:55 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2014 17:56
Maria Elena Boschi vs Piero Pelù: "Come Beppe Gillo e Berlusconi critica 80euro"

Maria Elena Boschi vs Piero Pelù: “Come Beppe Gillo e Berlusconi critica 80euro” (foto da video)

EMPOLI – Maria Elena Boschi paragona Piero Pelù a Beppe Grillo e Silvio Berlusconi: “Guadagnano migliaia di euro e criticano il bonus di 80 euro” del governo Renzi.

Il ministro Boschi, che era a Empoli per incontrare i candidati sindaci del Pd, ha detto:

“Trovo paradossale che le critiche alle misure degli ottanta euro che saranno in busta paga da maggio per tutti coloro che guadagnano meno di 1500 euro al mese vengano da persone che, come Piero Pelù o Beppe Grillo, guadagnano centinaia di migliaia di euro”.

“Sono attacchi del tutto infondati perché non corrispondono alla realtà. Renzi è stato un boyscout. Punto. E non c’è niente di cui vergognarsi, anzi, è un’esperienza molto positiva”.

“Credo che le persone beneficiarie di questa misura del governo, non si siano lamentate per gli 80 euro in più – ha aggiunto – allora ci vuole un po’ più di rispetto per quelle persone che, a fatica, svegliandosi alle 7 di mattina, lavorando in fabbrica o in ufficio o in una scuola, guadagnano meno di 1500 euro. Chi ne guadagna molti di più, forse non sa che cosa vuol dire 80 euro in più o in meno a fine mese”.

“Le famiglie e la gente che guadagnano meno di 1500 euro al mese non si lamentano degli 80 euro in più al mese. Lo fanno coloro che non capiscono cosa possono rappresentare per chi non arriva in fondo al mese. E infatti a criticare sono stati Beppe Grillo, Piero Pelù e Silvio Berlusconi”.

“Ottanta euro al mese possono aiutare a pagare una bolletta o ad aiutare a mandare a scuola il proprio figlio. Queste cose chi guadagna centinaia di migliaia di euro non lo può capire. Noi abbiamo grande rispetto e stimiamo gli italiani e sappiamo che non si fanno comprare da 80 euro al mese”.